Reti alpine operative

SEZIONE RETI dell'Arco Alpino

(clicca sull'argomento di interesse)

Rete CIPRA (Commissione internazionale per la protezione delle Alpi)

Un esempio di rete presente nell'Arco Alpino è costituita dall'esperienza della Commissione internazionale per la protezione delle Alpi (CIPRA) la quale gestisce e sperimenta sin dal 1952, una politica di interventi tesi alla salvaguardia dell'ambiente alpino, che si è trasformata più di recente  con i parametri dello sviiluppo sostenibile (v. sotto).

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Tavola 009-01- Sedi locali in ogni Stato della CIPRA
(il confine dell'immagine coincide con i confini dello Spazio Alpino)

L'esperienza di CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi)
L'Associazione CIPRA, organizzazione non governativa, non è un istituto di ricerca o similare, ma una Macro-Regione Alpina ante litteram, già operante nientemeno che a partire dall'anno 1952 con una cronistoria che nei fatti la pone in un periodo storico antecedente la nascita della UE. Il suo territorio e più piccolo di quello che si ipotizza per la nuova Macro Regione Alpina (2013) che dovrebbe prendere l'avvio nel 2015 e con il patrocino della UE (v. tabella sotto). La popolazione residente nell'area CIPRA si aggira sui 14 milioni mentre quella prevista per la Macro Regione Alpina, supera i settanta milioni di persone. 

Tavola 009-02 – Sito CIPRA

09-Cipra-02

Prima schermata del sito WEB di CIPRA

Il sito ufficiale di CIPRA www.cipra.org sito WEB di CIPRA   (bibl.1)

CIPRA inizia a lavorare per costruire una strategia di sviluppo sostenibile dei territori alpini, a partire dal 1952. Nel 1991 è datata l'ultima Convenzione delle Alpi di riferimento. L'area "alpina" indicata da CIPRA, ovvero quella delimitata dalla Convenzione delle Alpi, registra circa 13 milioni di persone che vivono su un territorio di 190.912 km2. Ne fanno parte, inoltre, otto stati, circa 100 regioni (NUTS 3) e 6.200 comuni. La sede della  Macro Regione Alpina per ora e localizza a Grenoble nell'Ottobre 2013, mentre CIPRA è un associazione  nata e con la sede di riferimento registrata nel Liechtenstein.

Tavola 009-03-Punti di contetto dello Spazio Alpino

09-RETE-aL-01

RETE CONVENZIONE DELLE ALPI (1991)

Decisioni assunte all'interno dell'Istituzione governativa: Convenzione delle Alpi
 La Convenzione delle Alpi è un trattato internazionale sottoscritto dai Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia e Svizzera) e dall’Unione Europea con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare gli interessi della popolazione residente, tenendo conto delle complesse questioni ambientali, sociali, economiche e culturali. L'atto di nascita risale al 1991, mentre le ratifiche realizzate dai parlamenti di ciascun stato sono successive. L'Italia ha ratificato il trattato nel 2000. Come qualsiasi Ente istituzionale, deve assumere delle decisioni in modo efficiente e trasparente. L'Organo, al suo interno, che prende le decisioni più importanti, si chiama: Conferenza delle Alpi. La Presidenza di quest'organo (bibl.2) è affidata a rotazione ogni due anni, ad uno degli otto Stati contraenti. Nel 2013 e 2014 la Presidenza è stata affidata all'Italia. La Conferenza delle Alpi comprende inoltre, i seguenti Osservatori: l'Associazione degli eletti della Montagna, Alpe Adria, Arge Alp, CIPRA International (v.sopra), Club Arc Alpin, COTRAO, Euromontana, FIANET, l'International Steering Committee of the Network of Protected areas, l'IUCN, la Managing Authority del Programma di Cooperazione Territoriale Alpine Space, Pro Mont Blanc, l'UNEP e il Comitato scientifico internazionale ricerca alpina (ISCAR). Questi organismi sono analizzati di seguito (vedi). L'ultima Conferenza della Alpi si è tenuta nel settembre del 2012 a Poschiavo (CH) (bibl.5).

Tavola 009-004-Convegno: A vent'anni dalla fondazione della Convenzione delle Alpi-  Torino – 7-XI-2011


Marco Onida presenta Passato, presente e futuro della Convenzione delle Alpi (prima parte) - Torino 7 Novembre 2011

Enrico Camanni introduce il Convegno "Quale futuro   per le Alpi a vent'anni dalla Convenzione- Torino 7 Novembre 2011

Elementi a favore della Convenzione delle Alpi:

(a) la convenzione delle alpi è un modello amministrativo preso ad esempio da molte realtà internazionali; (b) ha venti anni di esperienza sul territorio; (c) ecc.

Elementi critici

(a) tendenza delle politiche alpine ad isolarsi; (b) le Regioni più grandi a volte sottovalutano il ruolo territoriale  della Convenzione; (c) ecc. 

Marco Onida (seconda parte  12'- ) Torino 7 Novembre 2011 (v. sopra)  
RETE ALPINA DELLE AREE PROTETTE (ALPARC – 1995)

La Rete delle Aree Protette Alpine (ALPARC), (*) creata nel 1995,  ha lo scopo di condividere il know_how, le tecniche e le metodologie tra i gestori delle aree protette alpine. Dal 2006 la sede di ALPARC si trova a Chambery (FR) nella “Maison des parcs et de la montagne”.  Le azioni di ALPARC si iscrivono tassativamente nell’ambito della Convenzione delle Alpi e dei suoi protocolli di applicazione. I tre assi di lavoro principali sono i seguenti:
(a) La Rete tematica // (b) La Rete ecologica (spaziale)
// (c) La Rete di comunicazione

alparc-apa- sALPARC-02
Area in giallo confini Convenzione alpina Convenzione Alpina e  aree degli Stati
Tavola 009-005- Confini e Stati  di ALPARC  

Rete ALPARC (continua la lettura nel sito ufficiale)

Consiglio di amministrazione  di ALPARC  Le foto dei venti rappresentanti

[http://www.alparc.org/it/the-alparc-network/funzionamento-della-rete-alparc/il-consiglio-di-amministrazione]

(*) STATUTO ALPARC – la Rete delle Aree Protette Alpine Cooperazione tra le aree protette alpine
Statuto- Articolo 1 – Denominazione ALPARC, la Rete delle Aree Protette Alpine è un’organizzazione fondata giuridicamente sulle decisioni dell’Assemblea Generale Costitutiva del 18 gennaio 2013, regolata dalla legge del 1° luglio 1901 relativa al contratto di associazione e dal suo decreto di applicazione del 16 agosto 1901 (diritto francese delle associazioni). Essa mira al
riconoscimento di utilità pubblica. (bib.3 )

Rete ALPE-ARIA (1978)

La Comunità di Lavoro Alpe-Adria (v. sotto COTRAO)  fu fondata il 20 november 1978 a Venezia. I membri alla sua costituzione erano: Baviera, Friuli-Venezia Giulia, Carinzia, Croazia, Austria Superiore, Salisburgo (osservatore attivo), Slovenia, Stiria, Veneto. Tramite la firma di un „Protocollo d’intesa“ degli organi esecutivi regionali le relazioni amichevoli ed informali tra le regioni confinanti sono state trasformate in un’organizzazione con compiti ed obiettivi chiaramente definiti.  
I membri della Comunità di Lavoro si sono trovati ad un crocevia dell’integrazione europea e che è stata risolta con successo e, come ricordano gli organizzatori, in un clima di pace. 
Tramite la firma del „Protocollo d’intesa“ da un lato i Länder, le regioni e le repubbliche hanno deciso formalmente la nascita della Comunità di Lavoro Alpe-Adria e dall’altro hanno anche fatto un passo importante per un futuro positivo dell’Europa. Al momento la Comunità di Lavoro Alpe-Adria contiene 6 membri: Burgenland, Carinzia, Croazia, Slovenia, Stiria, Vas. Il territorio di Alpe-Adria abbraccia una superficie di 110.037 km² e vi risiedono circa  8,8 milioni abitanti. (bib.7). Alpe Adria,  è tesa a  sviluppare in particolare due spazi di cooperazione delimitati da un lato con  INTERREG III B: lo spazio alpino, la cui area d’intervento riguarda tutte le regioni europee dalla Francia alla Slovenia, e dall'altro  lo spazio CADSES (Central Adriatic Danubian South-eastern European Space) (bibl.4).

Rete ALPE-ALPIN (1995)

Il Club Arc Alpin (CAA) riunisce le principali associazioni alpinistiche dei paesi dell'arco alpino.

Il CAA nasce a Schaan, in Liechtenstein, il 18 novembre 1995, allo scopo di salvaguardare gli interessi comuni delle associazioni alpinistiche dell'arco alpino, in particolare per quanto riguarda l’alpinismo, la tutela ambientale e dell’ordinamento ambientale alpino, la cultura delle aree alpine e gli obiettivi documentati nella Convenzione per la protezione delle Alpi. Forma in sostanza una comunità di lavoro dei suoi membri, e mira a collaborare con l'UIAA. (f. Wikipedia (bibl. 6)

I Membri del CAA sono:
_ Allemagne : Deutscher Alpenverein (DAV)
_ Autriche : Oesterreichischer Alpenverein (OeAV)
_ France : Fédération Française des Clubs Alpins et de Montagne (FFCAM)
_ Italie : Club Alpino Italiano (CAI) et Alpenverein Südtirol (AVS)
_ Liechenstein : Liechtensteiner Alpenverein (LAV)
_ Slovénie : Planinska Zveza Slovenije (PZS)
_ Suisse : Club Alpin Suisse (CAS)
COTRAO (1982)

COTRAO: Comunità di lavoro delle Alpi Occidentali 

Le Comunità di lavoro sono gruppi di autorità locali che cercano di stabilire una cooperazione transeuropea in natura multilaterale. Queste Comunità di lavoro operano su una scala  più grande delle euroregioni  (ad esempio, un'intera catena montuosa), benché comprendano tipicamente  strutture spaziali per lo più regionali. Lo scopo di questi organismi transfrontalieri è quello di riunire le autorità locali che condividono uno o più problemi da risolvere. Ad esempio, l'attraversamento e / o lo sviluppo economico di una catena di montagne e / o promozione o l'aggiornamento di un identità comune. Questi obiettivi sono realizzati attraverso lo sviluppo di una "Schema di gestione delle frontiere."  tra le prime esperienze,  si ricordano per le regioni di montagna : Comunità di lavoro delle Alpi Centrali (1972) e Alpe-Adria (Alpi orientali) (v.sopra) nel 1978 e le Alpi occidentali (1982), Comunità di lavoro dei Pirenei nel 1983, Giura nel 1985; mentre per le situazioni di frontiera si ricorda: Comunità di lavoro Extremadura-Alentejo nel 1992 e le isole del Mediterraneo occidentale (Imedoc) nel 1995. Nella maggior parte dei casi queste collaborazioni si basano su basi giuridiche volontarie e non vincolanti.  Di conseguenza, i loro rappresentanti tendono ad agire e determinare le decisioni  prima come membri dei loro organi originali e successivamente in quanto Comunità di lavoro (bibl.10).

si veda  [http://www.ums-riate.fr/lexique/modeleterme.php?id=9]

EUROMONTANA (1994)

Rete europea per lo sviluppo  rurale (RESR)

 Euromontana è un’organizzazione no profit scientifica che funziona come una rete, tesa a migliorare le condizioni di vita della popolazione montana in Europa, tramite la rappresentazione, la ricerca, lo scambio di informazioni, la formazione e la cooperazione internazionale. Per tale motivo Lo scopo principale del lavoro di Euromontana include la ricerca sullo sviluppo sostenibile nelle aree montagnose (bibl. 7).

Progetti in corso

  • PADIMA – Politiche per fronteggiare lo spopolamento delle aree di montagna – [(Interreg IVC project, 2010-2012] vedi sezione Spazio Alpino.
  • DANTE – Agenda digitale per un nuovo approcio del turismo  nelle aree rurali e di montagna dell'Europa. [Interreg ICV project, 2012-2014].
  • MOG –  Viabilità nel verde – [Interreg ICV project, 2012-2014].
  • MOUNTAIN.TRIP –  Sostenibilità nella montagna – Trasformare le ricerche in pratica. [FP7 research project, 2009-2011].
  • EuroMARC – Prodotti Agro-agricoli in Europa- Consumatori, distribuzioni e iniziative locali. [ FP6 research project, 2007-2010].

Per una visione in dettaglio si veda il sito ufficiale : http://www.euromontana.org/en/projects.html

FIANET

Comprensori sciistici (francia)FIANET (Fédération Internationale des Associations Nationales ..FIANET (Fédération Internationale des Associations Nationales d'exploitation de telepheriques)

COMITATO DIRETTIVO INTERNAZIONALE  RETE DELLE AREE PROTETTE –  International  Steering Committee of the Network of Protected areas

La Commissione mondiale sulle aree protette, nota anche con l'acronimo WCPA, è una delle sei commissioni dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN v. sotto)). L'obiettivo di questa missione è quello di promuovere la creazione e la efficace gestione di una rete mondiale delle aree protette terrestri e marine. È composta da 1300 membri provenienti da oltre 140 paesi ed e' coordinata da uno steering committee centrale. (F. Wikipedia bibl 8)

Aree protette in Italia e nelle regioni alpine

In Italia lLa legge 394/91 definisce la classificazione delle aree naturali protette e istituisce l'Elenco ufficiale delle aree protette (bibl.9), nel quale vengono iscritte tutte le aree che rispondono ai criteri stabiliti, a suo tempo, dal Comitato nazionale per le aree protette. – See more at: http://www.minambiente.it/pagina/classificazione-delle-aree-naturali-protette#sthash.1nVy0aYr.dpuf)

L'attuale classificazione,  ai sensi dell'aggiornamento del decreto legislativo del 27 aprile 2010, include un totale di 871 Aree Naturali Protette suddivise in:

  • 24 Parchi nazionali: 1.465.681,01 ha di superficie a terra; 71.812,00 ha di superficie a mare 
  • 27 Aree Marine Protette: 222.442,53 ha di superficie a mare e 652,32 ha di superficie di costa
  • 147 Riserve Naturali Statali: 122.775,90 ha di superficie a terra
  • 3 Aree Naturali Protette: 2.557.477,00 ha di superficie a mare e 5,70 km di superficie di costa
  • 134 Parchi Naturali Regionali: 1.294.655,87 ha di superficie a terra
  • 365 Riserve Naturali Regionali: 230.240,21 ha di superficie a terra, 1.284,00 ha di superficie a mare  
  • 171 Altre Aree Naturali Protette Regionali: 50.237,72 ha di superficie a terra e 18,40 ha di superficie a mare (fonte: http://www.naturaitalia.it/home_it/)L

Le aree comprese nei territori della Macro Regione Alpina in fieri, come pure quelle della Convenzone delle Allpi, rientrano in tutte queste classificazioni .

UNIONE INTERNAZIONALE PER LA CONSERVAZIONE DELLA NATURA (IUCN)

L'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (International Union for the Conservation of Nature), meglio conosciuta con il suo acronimo IUCN, è una organizzazione non governativa (ONG) internazionale con sede in Svizzera (f. http://www.iucn.it/). (bibl 13).

La WCPA ha sviluppato e definito le seguenti categorie internazionali per le Aree Protette:

  • Categoria Ia – Riserve naturali integrali (Strict Nature Reserve)
  • Categoria Ib – Aree incontaminate (Wilderness Area)
  • Categoria II – Parchi nazionali (National Park)
  • Categoria III – Monumenti naturali (Natural Monument)
  • Categoria IV – Aree di conservazione di specie e habitat (Habitat/Species Management Area)
  • Categoria V – Paesaggi terrestri e aree marine protetti (Protected Landscape/Seascape)
  • Categoria VI – Aree per la gestione sostenibile delle risorse (Managed Resource Protected Area) (fonte Wipedia (bibl. 14)
UNEP

Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) è un’organizzazione internazionale che opera dal 1972 contro i cambiamenti climatici a favore della tutela dell’ambiente e dell’uso sostenibile delle risorse naturali. La sua sede è a Nairobi (Kenya), ma opera in diverse parti del mondo tramite altri uffici amministrativi . L’UNEP è organizzato in sei uffici regionali, sei uffici esterni, sette uffici di collegamento e otto divisioni settoriali. Fanno parte dell’organizzazione gli Stati europei i quali propongono soluzioni efficienti per evitare che i problemi ambientali diventino irrecuperabili e promuovono attività che contribuiscono alla sostenibilità ambientale a livello internazionale. (F. Wikipedia (bil.15)

COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE DI RICERCA ALPIN (ISCAR)

Il Comitato Scientifico Internazionale di Ricerca Alpina, promuove la cooperazione internazionale nella ricerca sulle tematiche strategiche per le alpi e le aree montane. Nel 2000, ISCAR è stato riconosciuto dalla Conferenza delle Alpi come osservatore ufficiale della Convenzione delle Alpi. In questa funzione, ISCAR fornisce competenze scientifiche e di ricerca negli organismi ufficiali della Convenzione delle Alpi. Il comitato è composto da delegati provenienti da Francia, Austria, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera. (bib.16)ISCAR office – Schwarztorstr. 9 – CH-3007 Berne

SPACE PRO MONT BLANC

L'Associazione Pro Mont Blanc ha iniziato i suoi lavori nel 1991. Dopo venti anni  Il gruppo riunisce 20 associazioni e organizzazioni per più di un milioni di iscritti.(bibl. 17). Le intenzioni della Associazione è quella  di rendere il territorio e il massiccio del Monte Bianco un modello esemplare di tutela ambientale transfrontalieraa. Questo può includere,  fino a 35 città Espace Mont Blanc, con particolare attenzione al cuore di Massif. Pro Mont Blanc si è dato prioritariamente i  seguenti quattro compiti:

• Mettere in sinergia e federare le organizzazioni francesi, italiane, svizzera  attente all'ambiente naturale;
• Garantire il monitoraggio ambientale,  allertare e educare tutti le parti  territorialmente interessate;
• Sollecitare e favorire  politiche ambientali  stabili, comprensive delle attività di  lobbying;
• Avviare e / o sostenere  progetti esemplari e innovativi  per gli aderenti al collettivo  o di altre partenariati in sintonia con le azioni di Pro Mont Blanc.

Promont BLANC continua a lavorare in seno alla Convenzione  delle Alpi e sia con     la sua presenza nel comitato permanente  nel gruppo di lavoro UNESCO. Il programma Mercantour / Alpi Maritime ha firmato la costituzione di una Joint Cooperazione europea transfrontaliera (GECT).

Reti conseguenti alla  Macro-regione-alpina

Un territorio di 70 milioni di abitanti ha una rete di sostenitori  e addetti ai lavori, che non può che essere assai vasta. Per precisare ancor più tale affermazione, di seguito elenchiamo un primo elenco di settori che inevitabilmente si collegheranno alle funzioni della Macro Regione Alpina.  Quando questa sarà a regime, perlomeno  gli attori amministrativi dovranno confrontarsi  con i settori elencati:

  R e t i
  1    Rete dei servizi  UE Servizi esistenti di tipo statistico coordinate con Bruxelles  (per es. Danubio:http://ec.europa.eu/regional_policy/cooperate/danube/index_en.cfm EUROSTAT, fondi PAC,  finanziamenti Fondi Strutturali, ecc.)

2

Reti delle Regioni interessate Confronto e prospettiva di coordinamento delle Reti delle amministrazioni regionali già interessate alla gestione del territorio in un clima di sussidiarietà (se è conveniente partecipano!)

3

Reti degli Stati Interessati Servizi esistenti nel territorio di tipo Statale (Protezione civile, Rete delle banche, Servizio sanitario, Protezione rischio radioattivo, Protezione Militare, ecc.)
4 Reti europee extra-UE che partecipano

alla gestione del territorio

Coinvolgimento delle organizzazioni extra-europee che interessano i territorio (per es. NATO, Interpol, ecc.)
5 Reti non statali che partecipano

alla gestione del territorio

Settore delle telecomunicazioni (WEB Banda Larga, ecc.) – Reti dei trasporti privati, degli approvvigionamenti, su ferro, gomma , aria e acqua, ecc. (per merci e persone), ecc.
6 Altro  

Tavola 009-06 – Reti interessate implicitamente dalla  Macro-regione

Principali siti WEB della PA contestuali allo Macro Regione Alpina

Elenco delle reti di Pubbliche Amministrazioni  che partecipano alla costruzione della MRA

  R e t i
1 Lombardia Indirizzo mail
2 Piemonte Indirizzo mail

3

Veneto
UE
4

V.d'Aosta-Liguria-Emilia-Romagna-Toscana-Marche-FriuliVeneziaGiulia-Trento-Bolzano

v. singoli Indirizzi mail delle Regioni

5

Italia

6

Riferimento Bruxelles

Indirizzi mail

7

Svizzera

Indirizzo mail

8

Austria

Indirizzo mail (in costruzione)

9

Francia

10

Liechtestein (sede CIPRA)

Indirizzo Mail (in costruzione)

11

Germania

Indirizzo mail (in costruzione)

12

Slovenia

Indirizzo mail (in costruzione)

Tavola 009-07 – Principali siti WEB della PA contestuali alla Macro Regione Alpina


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Tavola 009- 08 – Referenti regionali per lo Spazio Alpino in Italia


Regione Liguria

Laura CANALE
laura.canale@regione.liguria.it
Tel. 010 -5485743

Regione Autonoma Valle d’Aosta

Remo CHUC
 r.chuc@regione.vda.it
Tel. 0165-275757

Regione Piemonte

Tiziana DELL‟OLMO
tiziana.dellolmo@regione.piemonte.it
Tel. 011-4322384

Regione Lombardia

Fabio GIROTTO
fabio_girotto@regione.lombardia.it
Tel. 02-67655370

 
      

Regione Veneto

Alvise ROSSI
alvise.rossi@regione.veneto.it
Tel. 041-2791480

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Michele GULIPREIN
Michele.guliprein@regione.fvg.it 
Tel. 040-3775936

Provincia Autonoma di Trento

Luisa SANDRIN
Luisa.sandrin@provincia.tn.it
Tel. 0461-495355
Paola BAROZZI
Paola.barozzi@provincia.tn.it
Tel. 0461-496737

Provincia Autonoma di Bolzano

Claudia PICUS
Claudia.picus@provincia.bz.it
Tel. 0471-413177

Fonte (Riel.) Manuale a cura della Presidenza del Comitato Nazionale – Programma Spazio Alpino 2007-2013 e
dell’Alpine Contact Point (ACP)- Regione Lombardia
DG Territorio e Urbanistica – UO Pianificazione Territoriale e Urbana

 


Bibliografia

(1) Sito ufficiale di CIPRA www.cipra.org sito WEB di CIPRA

(2) Il Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi, è stato istituito nel 2002, e ne sostiene i lavori offrendo vari tipi di aiuto tra i vari organi e coordinandone le varie attività. Inoltre è competente in materia di relazioni pubbliche. Ha sede a Innsbrukin Herzog-Friedrich-Straße 15 e la sede distaccata si trova a Bolzano presso l'EURAC (Accademia Europea di Bolzano(ted. Europäische Akademie Bozen, lad. Academia Europeica de Bulsan,ing. European Academy of Bozen/Bolzano) è un centro di ricerca applicata privato con sede a Bolzano, in viale Druso 1.(5) Fonte (riel.): Wikipedia 2014.

(3) Statuto ALPARC- Pralognan-la-Vanoise (F), il 18 gennaio 2013
Il Presidente: Dr. Michael VOGEL, Direttore Parco Nazionale Berchtesgaden (D) – Riferimento: ALPARC, the Alpine Network of Protected Areas is a legal organization following the decisions of the Constituent Assembly of 18 January 2013 based on the law of 1 July 1901 relating to the partnership agreement and its implementing decree of 16 August 1901 (French law on associations).

(4) http://www.alpeadria.org/italiano/

(5)Comunità di Lavoro ALPE ADRIA Linee Guida nell’Europa degli anni 2000 –  

Venezia, Assemblea Plenaria dei Presidenti, 19 novembre 2002 – mimeo (p.10)

(6) Wikipedia  http://it.wikipedia.org/wiki/Club_Arc_Alpin

(7) EUROMONTANA http://enrd.ec.europa.eu/enrd-static/

(8) Wipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_mondiale_sulle_aree_protette

(10) COTRAO (Communauté de travail des Alpes occidentales), L' homme et les Alpes. Grenoble Glenat, 1992

(12) Il Ministero dell'Ambiente [..] ha pubblicato il 6° aggiornamento, approvato con Delibera della Conferenza Stato-Regioni del 17 dicembre 2009 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31.05.2010 (pdf, 2.719 MB) . – See more at: http://www.minambiente.it/pagina/elenco-ufficiale-delle-aree-naturali-protette-0#sthash.uWGffF2Q.dpuf

(13) IUCN – http://www.iucn.it/

(14) IUCN Aree protette [http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_mondiale_sulle_aree_protette]

(15) UNEP -sito ufficiale [http://www.unep.org/]

Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_delle_Nazioni_Unite_per_l'ambiente

(16) ISCAR  sito ufficiale [http://www.iscar-alpineresearch.org/links/]

(17) Pro Mont Blanc – 582 route Henriette d'Angeville – F74400 – Chamonix Mont- Blanc – [ secretariat@pro-mont-blanc.org ] sito di riferimento www.pro-mont-blanc.org