U.E. Macroregioni

SEZIONE UNIONE EUROPEA (UE) – MACROREGIONI

 

(clicca sull'argomento di interesse)

Unione Europea (UE) MACROREGIONI

La posizione della UE a fronte dell'istituto della Macro Regione è di totale sostegno essendo un'opzione che essa stessa propone.


Elenco Macro Regioni presenti nella UE e dei tentativi in corso.

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Regione Mar BALTICO

 Strategia UE per la regione del Mar Baltico (EUSBSR), adottata nel 2009, raggruppa otto Stati membri (Svezia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania e Polonia) che hanno unito le loro forze per affrontare sfide specifiche attinenti alla regione, in particolare la situazione ambientale del Mar Baltico.
La strategia inoltre è aperta alla cooperazione con i paesi limitrofi, tra cui la Russia e la Norvegia.
La strategia si concretizza attraverso la realizzazione di diversi progetti come il Baltic Deal, riguardante la cooperazione con gli agricoltori, l’Efficient, Safe and Sustainable Traffic at Sea che rende la regione del Mar Baltico una regione pilota per l'"e-navigation", il Baltic Manure che mira a impiegare il letame per trasformare un problema ambientale in un’opportunità di innovazione industriale ed Il progetto BSR Stars che mira a rafforzare la competitività regionale e la crescita creando vincoli transnazionali per la ricerca e l’innovazione (f. Formez).


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DANUBIO-Schermata del 2014-08-31 12:22:25Regione DANUBIO

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La Strategia dell’Unione europea per la Regione del Danubio (EUSDR) coinvolge nove Stati Membri della UE (Germania, Austria, Ungheria, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Bulgaria, Romania e Croazia) e cinque paesi non UE (Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Ucraina e Moldavia).
I progetti che attuano
la strategia per la regione del Danubio sono i seguenti :
il ponte Vidin-Calafat tra Bulgaria e Romania, un collegamento fondamentale su uno degli itinerari prioritari della rete transeuropea di trasporto (TEN-T);
– Il Danube Shipwreck Removal volto all’eliminazione dei relitti navali dal Danubio e dai fiumi Sava e Tisa in Serbia, Romania e Bulgaria al fine di migliorare la navigazione e le condizioni ecologiche.

– Il Business Forum della Regione del Danubio rappresenta per oltre 300 PMI un'occasione importante per stabilire contatti commerciali. Esso incoraggia incontri tra imprese e promuove contatti con i fornitori di conoscenze, quali gli istituti di ricerca e le università (f. Formez).


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Macroregione Adriatica Ionica (EUSAIR)

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Macroregione Adriatica Ionica (EUSAIR)

(EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region)

Il 18 giugno 2014 la Commissione europea ha lanciato ufficialmente una nuova strategia per la regione adriatica e ionica finalizzata ad aiutare i suoi 70 milioni di cittadini a trarre vantaggio da una più stretta cooperazione. La strategia (EUSAIR – EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region),  riguarda principalmente le opportunità dell'economia marittima: "crescita blu", connettività terra-mare, connettività dell'energia, protezione dell’ambiente e turismo sostenibile (v. tabella sotto), tutti settori destinati a svolgere un ruolo cruciale nel creare posti di lavoro e stimolare la crescita economica nella regione. Ciascun elemento del piano d'azione è stato coordinato da una coppia di paesi (uno Stato membro dell'UE e un paese non UE). Per gli aspetti  trasversali si ricorda: la capacity building e la ricerca, l'innovazione e le piccole e medie imprese, la mitigazione dei cambiamenti climatici e l'adattamento agli stessi, nonché la gestione del rischio di catastrofi.  

La strategia offre quindi ai Paesi candidati e candidati potenziali all'adesione una preziosa opportunità di collaborare con gli Stati membri, iMM-MAcro-reg-Adriat-funz-00n particolare contribuendo all'integrazione dei Balcani occidentali nell'Unione europea. Si tratta della prima "strategia macroregionale dell’UE" con un numero così elevato di paesi extraunionali che hanno collaborato con Stati membri dell'UE. La Macroregione Adriarica Ionica è la terza Macroregione d’Europa, dopo il Baltico e il Danubio ed è la prima nell’Europa del Sud. Dal 2004 la Macroregione riunisce 26 Regioni e Autonomie Locali, appartenenti a 6 Paesi diversi,  siti tutti  attorno al bacino adriatico. 

Vedi Sito : http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-690_it.htm

 


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MACRO REGIONE ALPINA

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Macro Regione Alpina

Premessa: La Macro Regione Alpina ha storicamente un precedente, che si chiama: CIPRA. Questa nasce nel 1952 tramite un'apposita Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi (CIPRA) ed è di tipo non governativa ma sostenuta dagli otto Stati presenti attorno alle Alpi. Allora la UE era ancora in fieri e quindi la CIPRA nasce in modo indipendente dal progetto comunitario, allora era la CEE, benché sia presente tutt'ora con una strategia che occupa un territorio con un estensione inferiore alla nuova prospettiva della Macro Regione Alpina (vedi obiettivi).

Risoluzione di Grenoble – I 3 “Pilastri” (bibl. 7)

I tre pilastri di EUSALP, definiti nella risoluzione politica firmata a Grenoble il 18 Ottobre 2013 dai Ministri e dai Presidenti delle 48 Regioni interessati sono:

– Sviluppo economico, innovazione e ricerca;
– Trasporti, infrastrutture immateriali e accessibilità;
– Acqua, energia e ambiente, biodiversità.

Pilastro 1 “Developing Alps”

“Assicurare una crescita sostenibile e promuovere la piena occupazione, la competitività e l’innovazione consolidando e diversificando specifiche attività economiche nell’ottica di una mutua solidarietà tra aree montane e aree urbane”

Priorità:

– Mettere in rete cluster integrati di area vasta, parchi scientifici e tecnologici e centri di ricerca per poli specializzati, per sviluppo PMI, in sinergia con la strategia S3 (Smart Specialization Strategy) 
– Sostenere uno spazio unico per il lavoro, tirocinii e stages nell’area alpina  (accordi per percorsi formativi che alternino lavoro e studio, per carriere multi paese, con riconoscimento pieno dei titoli di studio e delle qualificazioni professionali)
– Favorire investimenti nelle industrie emergenti (“emerging industries”), sostenendo l’innovazione di prodotto e di processo attraverso un Fondo di investimenti dedicato o altri strumenti di ingegneria finanziaria.
– Promuovere i prodotti della Macroregione con una politica di “brand awareness” (marchio “Macroregione Alpina” ovvero marchi individuali con un richiamo di apprtenenza?)
– Sostenere la creazione di aree transfrontaliere a fiscalità omogenea (aree NUTS 3)
– Strutturare un circuito di Moneta complementare (o “camera di pre-compensazione monetaria”) per le PMI dell’area alpina, come strumento innovativo per agevolare gli scambi di beni e servizi

Pilastro 2 “Connecting Alps”

“Promuovere uno sviluppo territoriale basato su una mobilità sostenibile, una rafforzata cooperazione accademica, lo sviluppo di servizi, una politica di trasporti e infrastrutture per la comunicazione”

Priorità:

– Eliminazione del digital divide nelle aree interne e sviluppo banda ultra-larga nell’intera area 
– Integrazione delle reti infrastrutturali principali con lo sviluppo di linee ferroviarie minori, anche per collegamenti transfrontalieri
– Piano per l’intermodalità e la logistica a livello di macroregione
– Potenziamento dei collegamenti pluri-modali dei nodi infrastrutturali (porti, aeroporti, interporti) con la rete globale e dei raccordi verso le vie d’acqua interne
– Sviluppo della mobilità elettrica e di reti e sistemi di ottimizzazione dei consumi per i mezzi di trasporto  
– Promozione di soluzioni innovative per assicurare i servizi di base per le aree montane e interne (istruzione, sanità, servizi sociali e mobilità) 

Pilastro 3 “Protecting Alps”

“Promuovere una gestione sostenibile dell’energia e delle risorse naturali e culturali, nonché la protezione dell’ambiente”

Priorità:

– Piani coordinati di adattamento ai cambiamenti climatici nei vari settori economici di interesse, con sostegno agli investimenti nella prevenzione dei disastri naturali e nella manutenzione diffusa del territorio.
– Linee comuni per lo sviluppo e la razionalizzazione delle energie rinnovabili, in particolare le biomasse e l’energia idroelettrica, con la parallela tutela degli ecosistemi acquatici e forestali, e adeguate valutazioni delle compensazioni territoriali.
– Incentivare la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, e la progressiva ristrutturazione dei centri abitati per migliorare l’efficienza energetica complessiva
– Delineare un modello di sviluppo sostenibile della regione alpina rispettoso anche della biodiversità e del paesaggio, attraverso ampie forme di consultazione pubblica  (es. Alpine Region 2040, sul modello Rhône-Alpes, Montagne 2040…)

Fonte (Riel.) : Regione Veneto – strategia macroregionale alpina.html


Macroregione operante                                                               Macroregione operante

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Mappa  Mar Baltico   e video esplicativo                                                                                                                                  


Mappa Regione Danubio e Video esplicativo (sotto)     Vai al sito UE                                                                                    

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Macroregione Alpina  In formazione                                                                                     

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Intervista al Consigliere Regione Lombardia: Ugo Parolo (19 luglio 2013) (2'.13'')

 

 

Nuovo Segretario Generale della Convenzione delle Alpi (Dott. Markus Reiterer) Maggio 2014 Convenzione delle Alpi: MacroRegione e Convenzione delle Alpi


La Macro Regione a scala nazionale

I Materiali di base e l'approccio verso la Macro Regione a scala nazionale, sono analizzati nella sezione Normativa (vai a ). Ricordiamo che siamo in attesa dell'apposito Referendum, le cui firme sono state consegnate nell'aprile del 2013. Con tale Referendum  si  potrebbe introdurre il concetto della Macro Regione  nella Costituzione italiana. Unitamente a questa opzione di dovrebbe votare anche per il trattenimento del 75 % delle tasse dei cittadini nelle Regioni interessate.


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RIFERIMENTIStrategie delle diverse Macroregioni- Testi ufficiali

1) Strategia macroregionale per il Mar Baltico approvata nel 2009
2) Macroregione Danubio
4) Macroregione adriatico-ionica
5) Macroregione alpina
6) Strategia delle ALPI (Cipra 1999)
7) Regione Veneto: Sito
(6) Assemblea di Bruxelles 2012 
RELAZIONE   – 27 giugno 2012 -sull'evoluzione delle strategie macroregionali dell'UE: pratiche attuali e prospettive future, in particolare nel Mediterraneo
(2011/2179(INI))- Commissione per lo sviluppo regionale – Relatore: François Alfonsi  
PDF 243k
DOC 161k 
(7) Grenoble 2013

http://www.montagna.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=Regione%2FMILayout&cid=1213

http://www.cipra.org/it/politica-alpina/strategia-macroregionale

http://www.cipra.org/it/posizioni/118?set_language=it


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