AMBIENTE

SEZIONE AMBIENTE e SVILUPPO SOSTENIBILE

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SEZIONE AMBIENTE e SVILUPPO SOSTENIBILE

Perché ambiente e perché sostenibile
L'ambiente alpino è un asse portante della Strategia della Macro Regione Alpina

L'Unione Europea (UE) all'inizio degli anni duemila, ha iniziato ad attuare ciò che era stato approvato in due i vertici UE dedicati ai problemi dell'ambiente. Questi sono: Goteborg (2001) e Barcellona (2002) (bib.1). Con tali conclusioni la UE ha accolto nei propri ordinamenti e nei propri programmi  le raccomandazioni del nuovo concetto dello Sviluppo Sostenibile. Ci riferiamo ai risultati prodotti da decenni di lotte sociali e scientifiche in campo trans-nazionale alla fine dell'ultimo secolo, sostenuto dalle istituzioni internazionali di ricerca più sensibili ai disastri ambientali e all'inquinamento dell'intero pianeta, come ad esempio l'ONU (UNEP vai). In altri termini si dichiarava la necessità di imboccare una strada più adeguata per una corretta pianificazione del territorio di ogni Stato e del Pianeta. Di fatto si accettava che anche l'ambiente con tutti i suoi indicatori (142 per l'AEA) fosse da considerare e comprendere nella gestione  del territorio. Sicché si introduceva nella sua pianificazione, oltre agli aspetti socio-economici più tradizionali, anche quelli innovativi di tipo ambientale. Siamo di fronte all'accoglimento di una trasformazione concettuale epocale. Tuttavia, benché iniziata da tempo, questo approccio ha difficoltà ad essere realizzato coerentemente e compiutamente nelle attività pratiche della Pubblica Amministrazione. L'innovazione introdotta è sostanzialmente a rischio, ma le sue ragioni ormai sembrano troppo radicate per poter essere eliminate. Uno degli strumenti operativi per la Pubblica Amministrazione, che racchiude in se tutti gli sforzi e le richieste degli ultimi decenni, appena richiamati, è rappresentato dallo strumento della: Valutazione Ambientale Strategica (VAS) divenuto operativo nei paesi UE dal 2004 (VAS 2004). Questa VAS, in sintesi, consente o si prefigge l'obiettivo di valutare preventivamente in termini qualitativi e quantitativi le ipotesi di pianificazione del territorio ai vari livelli amministrativi, nelle conseguenze socio-economiche e ambientali. In altri termini nel pianificare un intervento di pianificazione del territorio, si introduce l'obbligo normativo di considerare anche le componenti ambientali, ovvero eco-sistemiche, di ciò che si intende approvare. Apparentemente sembra quasi un affermazione disarmante per l'ovvietà che sembra esprimere, ma purtroppo non è così. Infatti, considerare gli elementi naturali, non più come una merce da utilizzare liberamente, ma come una risorsa da conteggiare adeguatamente, trasforma radicalmente la prospettiva delle decisioni dei tecnici e dei politici. Altrimenti non si comprenderebbero le resistenze delle Amministrazioni pubbliche e private a comportarsi in tal modo. Nel nostro caso, anche il Programma o la cosiddetta strategia della Macroregione alpina, deve essere parimenti sottoposta alla procedura di VAS. Questa operazione, essendo entrat in vigore nella UE nel 2004,  è in corso dalla fine dell'ultimo ciclo 2007-2013 per ogni programma dei Fondi strutturali UE. A tal proposito si vedano le decisioni della varie Giunte Regionali, come ad esempio quelle della Regione Lombarda per lo specifico settore della VAS. (vedi http://www.cartografia.regione.l ombardia.it/sivas/) Di seguito definiamo alcune coordinate concettuali, che intervengono fatalmente nella definizione della strategia della Macro Regione Alpina, sul fronte ambientale. Queste sono:

1) Cartografia ambientale di riferimento:

A) Cartografia connessa con la banca dati delle specie di flora e fauna alpine, nonché delle aree di particolare rilevanza, costituite e censite con la direttiva UE, chiamata: Natura 2000; 
(B) La nuova cartografia SOIUSA, in sostituzione della tripartizione tradizionale dell'Arco alpino, che aggiorna quella tradizionale accolta negli anni venti dal Touring Club italiano; 
(C) Il portale GIS prodotto a seguito del compimento della Direttiva UE: NATURA 2000, che espone anche le informazioni di base delle Direttive: Life, Corinne, Regioni Biogeografiche, ognuna delle quali costituisce un pilastro nel tentativo della governance dell'Ambiente UE.

2) Gli strumenti in vigore nella UE per la gestione amministrativa dell'ambiente;                            

3) Un esempio di gestione ambientale del territorio alpino, in atto dal 1952;

D) Associazione C.I.P.R.A.

1) Cartografia ambientale:

  •  (A) Cartografia BIO-REGIONI di NATURA 2000 con i siti di Natura 2000 (verde scuro)
  • (B) Cartografia SOIUSA (Divisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino)
  • (C) Portale Natura 2000 (Portale GIS della Direttiva Natura 2000 con Corinne, Life, Regioni Biogeografiche)

(A) Bio regioni

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BIOREGIONI TERRITORIO UE                                            Tavola 003-01 – Bio-regioni

La Direttiva 43/92 EEC (2) inizialmente prevedeva la suddivisione del territorio UE in 5 bioregioni: Alpina, Atlantica, Continentale, Macaronesica e Mediterranea. La bioregion, è l'acronimo di biogeographical regions, che sono definite per caratteristiche climatiche e vegetazionali. La mappa delle bioregioni europea è disponibile sul sito della Agenzia Europea per l'ambiente. (v. sotto 003-03).

Mappe e dati BIOREGIONI EEAhttp://www.eea.europa.eu/data-and-maps/figures#c5=&c9=&c15=all&c0=15&b_start=0


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(B) SOIUSA

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SOIUSA della ALPI                                                                                      Tavola 003-02 – SOIUSA

La classificazione SOIUSA prevede la divisione delle Alpi in due parti: ALPI OCCIDENTALI e ALPI ORIENTALI vedi a fianco). La classificazine è in accordo con le classificazioni in uso oltralpe e si realizza con un'ulteriore suddivisione in 5 settori, 36 sezioni e 132 sottosezioni. In questo modo si supera la tripartizione operata in Italia nel 1924. In questo caso la cartografia esprime un modello di rappresentazione geografica diversa da quella tradizionale.

Vai al sito SOIUSA di WIKIPEDIA =

http://it.wikipedia.org/wiki/Suddivisione_Orografica_Internazionale_Unificata_del_Sistema_Alpino


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(C) Natura 2000

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Tavola 003-03 – NATURA 2000

Portale GIS della Direttiva Natura 2000

Portale di NATURA 2000. Gli strati si riferiscono rispettivamente a (Natura-2000), (Progetti LIFE), (Corinne) e (Regioni Biogeografiche) – (Clicca)

La cartografia è connessa ad uno strumento per gestire il dato cartografico innovativo (GIS). In partenza vi sono le informazioni (o strati) delle Direttive UE di base per l'ambiente

Sito Natura 2000  = http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000/platform/index_en.htm

Viewer Natura 2000 (v. sopra) =  http://natura2000.eea.europa.eu/#


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 2) Il concetto di Ambiente nell'amministrazione UE:
Gli indicatori ambientali nelle Direttive UE (per vedere la sezione clicca qui)
Gli indicatori Ambientali coordinati da Bruxelles (scala UE)
Sommario sezione:

1) Il problema concettuale
2) Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA – Direttiva 1990)): Osservazioni
3) Direttiva Uccelli
4) 1° Programma CEE per l'Ambiente (1973), Direttiva Habitat (1992) e Rete Natura 2000 (1992)
5) Direttiva Habitat (1992) e difesa della biodiversità 
6) Programma di azione per l’ambiente UE (1972-2020)
7) Strategia Europa 2020 (v. prossimo paragrafo)
 (v. bibl.2)
 
2.1) Strategia  Europa 2020

L'Adesione della UE allo Sviluppo sostenibile, è stata graduale. Per quanto riguarda l'approccio al territorio si è qualificato in modo incisivo con  la Direttiva sulla Valutazione di impatto Ambientale (VIA/CEE/1985)  ripresa e completata con la VAS nel 2004. Viceversa per quanto riguarda le assunzioni  di principio,  si deve aspettare il Consiglio  di Goteborg (2001) e Barcellona (2002), tramite i quali  il principio dello Sviluppo sostenibile diventa, almeno teoricamente, una prassi standard dell’azione UE che interessa il suo territorio e la partecipazione delle sue attività alla scala globale (Congressi internazionali UNEP). La costruzione della Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA)  e i sette Programmi di azione per l'ambiente dal 1970 al 2020, corrono in parallelo a tali determinazioni, le quali diventano operative normalmente in tre quattro anni dal momento della loro approvazione, da tutti i Paesi UE. Per quelli nuovi che nel tempo  si sono aggiunti,  l'assunzione di queste Direttive costituiva un presupposto per l'adesione. L'ultima decisione di estrema importanza e chiarezza è costituita dalla cosidetta  Strategia Europa 2020,  la quale viene sintetizzata in cinque  obiettivi quantitativi per l'intera Unione europea che elenchiamo di seguito. DAi cinque obiettivi si evidenzia con chiareza come gli obiettivi di tipo economici siano intrecciati con quelli più ambientali, come prevede la nuova prospettiva di programmazione  e pianificazione territoriale sostenibile.

Gli obiettivi della  Strategia Europa 2020 sono:

1. Occupazione
-innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni)
2. R&S
-aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell'UE
3. Cambiamenti climatici e sostenibilità energetica
riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990
-20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili
-aumento del 20% dell'efficienza energetica
4. Istruzione
Riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10%
-aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria
5. Lotta alla povertà e all'emarginazione
-almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di povertà ed emarginazione in meno
 
I cinque obiettivi o tipologie di intervento o di attenzione sono tra loro intimamente correlati e se assunti nelle specifiche politiche di intervento e attuazione,  con il comune denominatore della Sostenibilità diventano un forte elemento di strategia ambientale. Siamo molto lontani alla decisioni territoriali assunte con le mere tecniche delle analisi costi/benefici integrate sia dalla VIA (1985) sia dalla VAS (2004). (V. VIA e VAS nel sito dei Fondi strutturali). Se si vuole avere un punto di riferimento ricordiamo che l'analoga Normativa statunitense è  varata nel 1969 con la NEPA e le sue Regulation (bibl.7).
 
Fondi strutturali 2014-2020 e Strategia 2020
 
Gli undici obiettivi  dei Fondi Strutturali, che sono per certi versi i genitori delle MACRO REGIONI e qundi anche di quella ALPINA  del ciclo 2014-2020 si sovrappongono ai cinque Obiettivi della Strategia  Europa 2020.  Quest'ultima riprende  le assunzioni ufficiali della UE  appena ricordate.

Vai al sito Ufficiale =   http://ec.europa.eu/europe2020/europe-2020-in-a-nutshell/index_it.htm


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 3) Un esempio di gestione dell'ambiente rivolta all'Arco Alpino:

L'esperienza di CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi)

L'Associazione CIPRA, organizzazione non governativa, non è un istituto di ricerca o similare, ma una Macro Regione Alpina ante-litteram già operante, benché in nuce, nientemeno che a partire dall'anno 1952 con una cronistoria che nei fatti la pone prima della nascita della UE. Il  territorio di riferimento chiamato Spazio Alpino, é più piccolo di quello che si è ipotizzato per la nuova Macro Regione Alpina (2013) e che dovrebbe prendere l'avvio nel 2015, con il patrocino della UE (v. tabella sotto). Infatti, la popolazione compresa nell'area CIPRA si aggira sui 14 milioni mentre quella nuova prevista, per la Macro Regione Alpina  supera i settanta milioni di persone.

Per ulteriori informazioni su CIPRA vai alla sezione RETE (clicca)

CATALOGO DELLE POSSIBILI MISURE PER L’OTTIMIZZAZIONE DELLE RETI ECOLOGICHE NELLE ALPI (pp.201) (clicca)

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(Tavola 003-04) – L’Iniziativa Continuum Ecologico: Natura senza confinii (fonte doc. CIPRA 2011).

www.cipra.oommissione Internazionale per la Protezione delle Alpi · CIPRA International Im Bretscha 22 · 9494 Schaan · Liechtenstein · T +423 237 53 53 · F +423 237 53 54 · international@cipra.org · www.cipra.orgrg sito WEB di CIPRA


4) Materiali CIPRA:

Per le posizioni dell'Associazione CIPRA sulla gestione territoriale dell'area di riferimento si veda di seguito il documento: Continuum Ecologico (Tav. 003-04) e il catalogo delle Misure per ottimizzare la rete ecologica (Tav. 003-07). CIPRA: ALPARC- ISCAR- CIPRA (2011) Iniziativa Continuum Ecologico (clicca)
 L’Iniziativa Continuum Ecologico persegue l’obbiettivo della salvaguardia o del recupero della connettività ecologica nelle Alpi promuovendo e incoraggiando progetti e proposte rilevanti in questo settore. I partner dell’Iniziativa (la Rete delle Aree Protette Alpine, ALPARC; la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, CIPRA; e il Comitato scientifico per la ricerca nelle Alpi, ISCAR) svolgono un ruolo di collegamento tra ambiti politici, non governativi e scientifici per la condivisione e lo scambio di conoscenze, informazioni e buone pratiche. I partner collaborano col WWF Programma europeo delle Alpi.
Il lavoro dell’Iniziativa Continuum Ecologico è sostenuto dalla Fondazione MAVA per la Natura, un ente privato svizzero. Il catalogo delle misure è anche stato finanziato dall’Ufficio federale tedesco per la protezione della natura con fondi del Ministero federale dell’ambiente, della conservazione della natura e della sicurezza nucleare e dal Ministero francese dell’ecologia, dell’energia, dello sviluppo sostenibile e del mare (continua la lettura- clicca).

//www.youtube.com/embed/ETOsYCMKvV8

(Tavola 003-04) – Video prodotto da CIPRA per l’Iniziativa Continuum Ecologico: Natura senza confinii (durata 15', 42'')i  ( bibl. 8)

Forse è utile precisare che CIPRA non percorre solamente un tragitto eco-sistemico come potrebbe sembrare guradndo il  video. Al contrario nel convegno (bibl.9)  che si è svolto in  VAL SUSA  nel settembre 2014 per la famosa TAV (Lione-Torino) i suoi rappresentanti ufficiali si sono dichiarati in termini critici verso tale iniziativa della UE. A tale proposito CIPRA nella prefazione del programma di questo Seminario di due giorni dichiara : " Con questo seminario CIPRA Italia, intende confrontarsi con un territorio montano significativo quale quello della Valle di Susa al fine di costruire una agenda di iniziative, buone pratiche e politiche territoriali per uno sviluppo locale sostenibile con un approccio "dal basso". (bibl.9)

Se qualche Lettore fosse stato presente, a questo convegno sulla TAV del settembre 2014, lo invitiamo a mandarci una sua relazione con i suoi commenti. Grazie.


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Bibliografia
(1)  Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) = http://www.eea.europa.eu/it
(2) A.Sardone – Unione Europea – Consistenza Fondi Strutturali – 1957 -2013 – Training Team – MI 2009 (pp.680 (rif.p.78)
(3) La sezione: Ambiente appartiene al sito www.Fondistrutturaliforum.it (vedi)
(4) CIPRA = Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi · CIPRA International Im Bretscha 22 · 9494 Schaan · Liechtenstein · T +423 237 53 53 · F +423 237 53 54 · international@cipra.org · www.cipra.org
(5) Direttiva 43/1992 = http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31992L0043:IT:NOT
(6) Uffici regionali preposti alla Valutazione Ambientale Strategica:
(7) Antonio Sardone – Valutazione di Impatto Ambientale in USA- Regulations – NEPA – Clup Mi (1988) (pp.127)
(8) Il Video si ritorova tra i materiali elaborati da CIPRA per la propria strategia CONTUUN ecologico – (V. http://www.alpine-ecological-network.org/information-services/film-for-municipalities/)
(9)  9-10 settembre 2014 – -Sala del Consiglio Comunale, Comune di Oulx -Piazza Garambois 1, Oulx (TO)- CIPRA Italia -in collaborazione con Dipartimento DIST del Politecnico e Università di Torino, Comune di Oulx, Tesori d’Arte e Cultura Alpina, Società Metereologica Italiana, Associazione Dislivelli     per informazioni  vai a =  http://www.cipra.org/it/manifestazioni/alpi-oltre-la-crisi
  • Regione Lombardia http://www.cartografia.regione.lombardia.it/sivas/
  • Regione Veneto http://www.regione.veneto.it/web/vas-via-vinca-nuvv/commissioni-vas
  • Regione Piemonte http://www.regione.piemonte.it/programmazione/vetrina/vas-valutazione-ambientale-strategica.html

Collaborazioni

Chiunque avesse del materiale su questi argomenti e intendesse metterlo a disposione di tutti tramite il sito, può inviare una mail per i necessari accordi. Grazie. (spedisci MAIL)

Analogamente qualsiasi intervento argomentativo è bene accetto. Vai in osservazioni.


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