Grenoble-2013 Risoluzione

Risoluzione di Grenoble- 18 ottobre 2013 (bib.1)

Grenoble-02--2014

Tavola G001- I rappresentanti politici  che hanno firmato l'accordo di Grenoble.

Verso una strategia europea della Regione Alpina

GLI STATI  E LE REGIONI DELLE ALPI

Considerando l'art. 3.3 del Trattato dell'Unione europea   sulla base del quale la  coesione economica, sociale e territoriale è un obiettivo dell'Unione europea e dell'articolo 4 del Trattato sul Funzionamento dell'Unone Europea in cui si afferma che si tratta di una competenza concorrente con  gli Stati membri;

Considerando l'articolo 174 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea, che riconosce  anche le Regioni di montagna  quali  territori  caratterizzati da disparità, richiedono specifiche attenzioni e  azioni al fine di ridurre tali disparità;

Al fine di soddisfare gli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva,  nel contesto della strategia  dell' Europa 2020 e di contribuire a uno sviluppo armonioso e  sostenibile in tutta l'intera Unione e le Regioni  e Stati confinanti;

Al fine di rafforzare la solidarietà reciproca tra i territori, e ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo delle varie regioni, in conformità con gli obiettivi della la politica di coesione economica, sociale e territoriale;

Tenendo conto degli elementi di analisi e raccomandazioni europea  della Relazione della Commissione del 27 giugno 2013, che sottolinea  il successo delle strategie macroregionali attuato nella regione del Danubio e la regione del Mar Baltico, tra cui il suo contributo all' intensificazione di una cooperazione interregionale e l'attuazione di politiche ambiziose e progetti nei settori dell'ecologia, della mobilità e la competitività,

Prendendo atto della risoluzione del Parlamento europeo del 23 maggio 2013,  attenta ad una strategia macro regionale   per la regione alpina e assecondando  l'approccio bottom-up adottato dalle Regioni dell'area alpina, che hanno più volte espresso il desiderio di affrontare  sfide comuni con efficacia;

Considerando che la regione alpina possiede beni naturali eccezionali, e fornisce uno spazio di vita e di lavoro  per  una popolazione unita al proprio territorio, e che  svolge anche un ruolo economico su scala più ampia, fornendo beni e servizi in modo sostenibile, come ad esempio turismo e tempo libero, corridoi di trasporto, cooperazione accademica, salute, energia idroelettrica, cibo, legname, artigianato, per l'intera Europa;

Considerando che la Regione deve anche affrontare sfide come rispettivamente (ndr) la globalizzazione, cambiamenti strutturali  e fondamentali in agricoltura e  turismo, de-industrializzazione, digital divide e ancora (ndr) limitato accesso ai servizi di interesse generale, i cambiamenti climatici, l'urbanizzazione, e per far fronte alle minacce legate ai cambiamenti demografici e l'invecchiamento della sua popolazione;

Considerando la velocità con cui questi fenomeni si verificano, il peggioramento delle ineguaglianze all'interno della Regione Alpina e che rischiano di isolare  sempre di più alcuni dei suoi territori, con riferimento alle numerose iniziative verso una strategia europea lanciata nella Regione Alpina negli ultimi anni e per l'ampio lavoro preparatorio svolto dal 2011 dal Regioni, gli Stati membri della Convenzione delle Alpi, e del programma della cooperazione dello Spazio Alpino programma, con molti contributi dei stakeholders delle parti interessate nelle Regioni, ora convergenti in un iniziativa congiunta e coerente;

Riconoscendo il testo chiamato "Intervention document" qui accluso come allegato A, quale risultato della convergenza tra gli approcci nazionali e regionali.

HANNO ADOTTATO LA SEGUENTE RISOLUZIONE

I rappresentanti degli Stati e delle Regioni dell'arco alpino, si sono riuniti oggi a Grenoble, esprimono la loro comune volontà di sostenere l'elaborazione di una strategia dell'UE per la Regione Alpina.

Essi raccomandano che il Consiglio europeo chiede alla Commissione europea di lanciare  la Strategia e il processo di preparazione  e un Piano d'azione in vista della sua adozione durante la  Presidenza italiana  del Consiglio dell'Unione europea nel 2014, in accordo con le  procedure per la preparazione del Consiglio europeo.

Essi confermano che lo scopo della strategia è quello di promuovere uno sviluppo armonioso e sostenibile sviluppo per la regione alpina e contribuire agli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e  inclusiva promossa dall'Unione Europea.

Essi condividono l'ambizione di rafforzare la solidarietà reciproca, all'interno della macro-regione, tra zone di montagna e  quelle urbane, tra le Alpi e le regioni circostanti, tra territori in declino e qualli i dinamici, tra territori che forniscono servizi di supporto e quelli che farne uso. Questo "Patto di Solidarietà" costituirà uno specifico valore aggiunto del Strategia.

Essi ritengono che il rafforzamento della attrattività e la competitività della regione alpina e la riduzione delle disuguaglianze sociali e territoriali andrà a beneficio di tutta l'area europea, dal momento che la Regione alpina è una  territorio europeo  chiave entro il  crocevia di diverse culture, tradizioni e risorse.

Essi dichiarano che la strategia Macroregionale è una dimensione (framework) integrante  che facilitaerà gli  Stati membri, le Regioni e tutte le parti interessate pubbliche e private (ndr), onde sviluppare approcci strategici transfrontalieri, progetti internazionali, creazione di reti e la cooperazione a vantaggio dell'area  come  un  tutt'uno.

Essi sostengono la Strategia di sviluppare sinergie tra i vari programmi esistenti e concentrarsi su un numero limitato e chiaramente definito di priorità.

Essi suggeriscono che la strategia sia incentrata sui  tre seguenti pilastri tematici fondamentali, che sono state ampiamente approvate dai soggetti  variamente interessati:

Assicurare una crescita sostenibile e promuovere la piena occupazione, la competitività e innovazione, consolidando e diversificando specifiche attività economiche al fine di rafforzare la solidarietà reciproca tra zone montane e urbane
Promuovere uno sviluppo territoriale che si concentri su una mobilità ambientalmente  corretta, rafforzi la  cooperazione accademica, lo sviluppo dei servizi dei trasporti e  delle infrastrutture di comunicazione politica.
Promuovere la gestione sostenibile dell'energia e delle risorse naturali e culturali e protegga l'ambiente, conservi la biodiversità e le aree naturali.

Essi suggeriscono che la governance sia basata sui seguenti principi:

Assicurare che la strategia dell'Unione europea per la Regione alpina  sia implementata attraverso vari programmi e strumenti che organizzino e definiscano le azioni degli Stati alpini e le Regioni, incluse le cooperazioni transnazionali;
Associare tutti gli attori interessati alla definizione degli obiettivi e alla attuazione dei progetti selezionati;
Mobilitare le autorità nazionali, regionali e locali, tanto quanto le istituzioni  esistenti e le organizzazioni della società civile interessata;
Assicurarsi che l'approccio multi-level-governance e dei principi di sussidiarietà siano implementati per realizzare ogni specifico intervento a livello più appropriato;
Invita la Commissione europea a svolgere il ruolo di un strategico globale coordinatore.

Essi riconoscono che l'attuazione della strategia si basa sul principio di : "no a  nuovi Fondi UE; no a ulteriori strutture formali dell'UE; e no a nuove legislazioni UE; " (sottolineatura ndr), mentre si basa su un approccio coordinato, ad effetti di sinergia e di un uso più efficace sia dei  fondi dell'UE  sia degli altri strumenti finanziari .

I firmatari concordano che il governo francese, in stretta consultazione con loro, deve trasmettere la presente risoluzione alle istituzioni europee.

I firmatari

Seguono le firme dei rappresentanti dei seguenti paesi (ordine che appare nel documento ndr- vedi firme nella sezione Obiettivi ...)

Germania, Austria, Repubblica Francese, Repubblica Italiana, Principato del Liechtenstein, Confederazione Slovena, Confederazione Svizzera

Grenoble 18 ottobre 2013

(Il testo è stato traddotto dalla redazione) (Più sotto trovate il testo originale in inglese)

Commento: Con tale accordo la UE stabilisce senza ombra di dubbio, che l'istituzione della Macro Regione Alpina  è coerente con le  finalità  della stessa UE e quindi sosterrà ogni eventuale  azione in merito, a patto che questo avvenga senza  costi aggiuntivi per la UE. Ovvero rispettivamente: (a) nessun altro Fondo di finanziamento oltre a quelli già programmati e esistenti; (b) nessuna altra struttura formale di tipo amministrativo (no additional EU formal structures !) e infine (c) senza alcune modifica  legislativa con evidente riferimento  ai Trattati  UE in vigore. Il testo è chiaro e per certi versi  sembra cautelativo nei confronti di Bruxelles, nel momento in cui  afferma che le Regioni e gli Stati sono liberi di agire in rapporto alla nuova istituzione della Macro Regione Alpina,  purché questa non modifichi alcunché della programmazione approvata a Bruxelles e che riguarda la pianificazione  per i prossimi anni, ovvero sino almeno al 2020. Il richiamo ai Fondi Europei (no new EU funds ) significa che l'eventuale Nuova Macro Regione Alpina dovrà collocarsi all'interno della procedura stabilita per distribuire i Fondi strutturali e del budget di circa 350 miliardi di euro, già stabilito per il settennio 2014-2020 (v. sito esterno Fondi Strutturali). Bisogna ammettere  da un lato, che  siamo di fronte ad una posizione almeno  opportunistica o prudente  da parte della Commissione UE, che condiziona esplicitamente  il proprio  assenso alla Macro Regione Alpina alle condizioni ora ricordate, e rintracciabili nell'accordo sottoscritto, ma dall'altro non si può sottovalutare che, all'interno di queste regole,  la Macro Regione Alpina può iniziare ad agire con il pieno assenso della UE. La storia insegna che una scelta  inizialmente tattica, nel tempo può trasformarsi in una direzione aggregante di tipo strategico. Questo per ora non è prevedibile con certezza e quindi sarà il futuro a raccontare lo scorrere degli eventi. Tuttavia è innegabile che, ad esempio,  per giungere alla firma del Trattato di Maastricht nel  7-02-1992 e alla evoluzione di tipo politico della UE, ci sono voluti 35 anni di trattati commerciali  e non politici della  CEE per divenire appunto Comunità Europea (UE), a partire da quelli di Roma (1957).


Vedi video su Grenoble  nella sezione Obiettivi politici (clicca)

(Inizio) Testo originale in inglese

THE STATES AND REGIONS OF THE ALPINE REGION
Considering the article 3.3 Treaty on the European Union on the basis of which the economic, social and territorial cohesion is a goal of the European Union and the article 4 Treaty on the
Functioning of the European Union, which states that it is a shared competence with theMember States, Considering the article 174 Treaty on the Functioning of the European Union, that recognises
mountain regions among others as territories facing disparities, which require specific attention and actions in order to reduce those disparities, In order to meet the objectives of a smart, sustainable and inclusive growth, in the context of the Europe 2020 strategy, and to contribute to a harmonious, sustainable development across the whole Union and its neighboring Regions and States, In order to strengthen mutual solidarity between the territories, and to reduce disparities between the levels of development of the various regions, in accordance with the goals of the economic, social and territorial cohesion policy,
Taking into account the elements of analysis and recommendations from the European Commission report dated June 27, 2013, that note the success of the macro-regional strategies implemented in the Danube region and the Baltic sea region, including its contribution to the intensification of an interregional cooperation and the implementation of ambitious policies and projects in the fields of ecology, mobility and competitiveness, Taking note of the European Parliament resolution of 23 May 2013 calling for a macro-regional strategy for the Alpine region and welcoming the bottom-up approach adopted by the
regions of the Alpine area which have repeatedly expressed their desire to address effectively common challenges, Considering that the Alpine region possesses exceptional natural assets, and provides a
working and living space to a population attached to its territory, and that it also plays an economic role at a wider scale, providing goods and services in a sustainable way, such as tourism and recreation, transport corridors, academic cooperation, health, hydroelectricity, food, timber, handicrafts, for the whole of Europe, Considering that the region also has to address challenges such as globalisation, fundamental
structural changes in agriculture and tourism, de-industrialization, digital divide and limited access to services of general interest, climate change, urbanisation, and to cope with threats linked to the demographic changes and the ageing of its population, Considering the speed with which these phenomena are occurring, worsening inequalities within the Alpine region and isolating more and more some of its territories,
Referring to the numerous initiatives towards a European strategy launched in the Alpine region in the last years and to the broad preparatory work accomplished since 2011 by the Regions, the member states of the Alpine Convention, and by the Alpine Space cooperation program, with many contributions from stakeholders in the regions, now converging into a joint and coherent initiative, Acknowledging the “Intervention document” here enclosed as Annex A, as a result of a convergence between national and regional approaches.

HAVE ADOPTED THE FOLLOWING RESOLUTION

The representatives of States and Regions of the Alpine region, gathered today in Grenoble, express their common will to support the elaboration of an EU strategy for the Alpine region.
They recommend that the European Council request the European Commission to launch the Strategy and the Action Plan preparation process with a view to its adoption during the Italian
Presidency of the Council of the European Union in 2014, in accordance with the procedures for the preparation of the European Council. They confirm that the purpose of the Strategy is to foster a harmonious and sustainable development for the Alpine region and to contribute to the goals of smart, sustainable and inclusive growth promoted by the European Union. They share the ambition to strengthen mutual solidarity, within the macro-region, between mountainous areas and urban ones, between the Alps and surrounding regions, between declining territories and dynamic ones, between territories which provide amenities and those which make use of them. This “Solidarity Pact” will constitute a specific added-value of the Strategy.
They consider that enhancing attractiveness and competitiveness of the Alpine region and reducing social and territorial inequalities will benefit to the whole European area, since the
Alpine region is a key European territory at the crossroads of different cultures, traditions and resources.
They declare that the Macro-regional Strategy is an integrating framework that will allow States, Regions and all relevant stakeholders and institutions, to develop cross-border strategic
approaches, international projects, networking and cooperation to the benefit of the area as a whole. They expect the Strategy to develop synergies between the various existing programs and
focus on a limited and clearly defined set of priorities. They suggest that the strategy be focused on the three following key thematic pillars, which have been broadly endorsed by the stakeholders:
• Ensuring sustainable growth and promoting full employment, competitiveness and innovation by consolidating and diversifying specific economic activities with a view to reinforcing mutual solidarity between mountain and urban areas
•Promoting a territorial development that is focused on an environmentally friendly mobility, reinforced academic cooperation, development of services, transports and communication infrastructures policy
Promoting sustainable management of energy and natural and cultural resources and protecting the environment and preserving biodiversity and natural areas. They suggest that the governance be based on the following principles:
• Ensure that the European Union Strategy for the Alpine region is implemented through various programs and instruments that organise and define the actions of the Alpine States and Regions, including in their cross-border and transnational cooperation,
• Associate all relevant actors to the definition of objectives and to the implementation of the selected projects,
• Mobilise the national, regional and local authorities, as well as the existing institutions and relevant civil society organisations,
• Ensure that the multi-level-governance approach and the principles of subsidiarity are implemented in order to carry out each specific action at the appropriate level,
• Invite the European Commission to play the role of an overall strategic coordinator.
They acknowledge that the implementation of the Strategy is based on the principle of no new EU funds, no additional EU formal structures, and no new EU legislation, while relying on a coordinated approach, synergy effects and more effective use of EU funds and other financial instruments and funds.
The signatories agree that the French government, in close consultation with them, shall submit this resolution to the European institutions.

The signatories (seguonol firme dei rappresentati presenti)

(fine testo)


Riferimenti (bibl.1)

www.alpine-region.eu/…2013/Grenoble_Political_Signatures_ENG.pdf
www.montagna.regione.lombardia.it/cs/Satellite?…
(C) Regione Veneto – strategia macroregionale alpina

 

www.regione.veneto.it/web/…/strategia-macroregionale-alpina
(D) Political resolution

 

www.alpine-space.eu/…/Grenoble_political_resolution_ENG.pdf