Area Fondi Strutturali 1954-2020

SEZIONE:  AREA FONDI STRUTTURALI

Introduzione
Quadro generale
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Fondi strutturai UE in corso di attuazione e connessi con le Alpi
Indicazioni INTERREG 2001-2020
000 – Progetto Spazio Alpino
001 – ECOIDRO   (IT-CH)
002 – Progetto PTA (IT-CH)
003 – Progetto STRADA (IT-CH)
004 – Progetto VETTA (IT-CH)
005 – Progetto PADIMIA (IT-CH-FR-ES-)
006 – Progetto ALPHouse (CH-IT-DE)
007 – Progetto  ClimAlp Tour (IT-CH-FR-DE-AU-UNEP-WWF)
008 – Progetto SILMAS (DE, SL, FR, AU, IT)
009 – Progetto INNOCITE' (DE, SL, FR, AU, IT)

Fondi Strutturali (1954 -2020)

Progetti transfrontalieri in corso di attuazione nella Macro Regione Alpina

L'Unione Europea (UE) attua una specifica politica di aiuti, al fine di aumentare lo sviluppo economico e il benessere della popolazione dei suoi territori. Per far ciò si avvale di corposi finanziamenti che rimangono stabili nel tempo e che nella terminologia della UE hanno assunto il nome di: Fondi strutturali  (bibl.1).Tali finanziamenti sono pari a un terzo circa del bilancio comunitario. Infatti, per il ciclo in corso 2014-2020 sono stati stanziati circa 340 miliardi di euro (trecentoquaranta miliardi), che corrispondono a 40/50 miliardi per sette anni (v. sito esterno Fondi strutturali). Questi strumenti, stabiliti da appositi Regolamenti approvati consensualmente e pubblicati nella Gazzetta Uficiale della UE, stabiliscono in aggiunta ai programmi di sviluppo di ogni Stato, delle ulteriori opzioni degli stessi Fondi strutturali, finalizzate alle cosiddette situazioni territoriali svantaggiate. Sono da ritenersi tali per esempio i territori di montagna e/o di confine che in Europa, come è evidente, sono abbastanza diffusi. Le quote assegnate per questa categoria di interventi, a fronte degli altri Fondi strutturali, forse non sono molto elevate, ma sono sempre dei finanziamenti. Infatti, in queste specifiche aree, si possono prevedere delle azioni coordinate tra i soggetti locali e transfrontalieri che gestiscono amministrativamente tali territori, onde facilitarne sia la regolare attuazione sia l'efficienza, e far rendere maggiormenta gli inziali finanziamenti, che si aggiungono agli altri. Ci riferiamo ad esempio a quelli della Politica Agricola (PAC). In definitiva, detti strumenti, che ripetiamo rientrano nella tipologia dei Fondi strutturali, in parte si idendificano nella dizione di Macro regione, intendendo con ciò il capitolo dei Fondi strutturali che prevede dei finanziamenti ad hoc per tali specifiche situazioni (aree di montagna e di confine). Sottolineiamo che tale strumentazione ipotizza di favorire l'azione coordinata di territori che istituzionalmente possono appartenere ad amministrazioni politiche di Stati storicamente distinti, i quali decidono di sostenere delle misure che necessitano di accordi sovra-nazionali e/o sovra-regionali per facilitare lo sviluppo sostenibile (bil.2).

Ne deriva, in sintesi, che la Macro-regione, da questo puto di vista, esprime anche un gruppo di programmi all'interno dei finanziamenti UE, chiamati Fondi strutturali. Più precisamente ne rappresentano una sotto-categoria. Ovviamente, essendo l'obiettivo ultimo dei Fondi strutturali quello di elevare le condizioni socio-economiche dei territori e delle popolazioni residenti, cercando di diminuire le differenze esistenti tra le aree più ricche e quelle più arretrate, anche il capitolo della Macro Regione, si colloca nella stessa direzione strategica.

La sua razio di base, sostiene che aggregando le particolarità di certi territori, come possono essere le aree attorno al Mar Baltico, o quelle attraversate dall'asse fluviale di un grande fiume come il Danubio o i territori attorno alla catena montuosa delle Alpi, si facilita la realizzazione dei progetti tesi a migliorare le infrastrutture. Ovvero si dovrebbe riuscire a migliorare le condizioni svantaggiate di partenza onde produrre con più efficacia ed efficienza i risultati di sviluppo richiesti. Infatti, tutti gli Stati che si affacciano sul mar Baltico, benché diversi hanno problemi per molti versi anaolghi. E così per le altre tipologie territoriali richiamate. Certamente nel caso della catena montuosa delle Alpi i territori circostanti hanno notevoli somiglianze di vincoli e di prospettive sia per quanto riguarda le difficoltà sia per i possibili obiettivi di sviluppo. Di conseguenza il coordinamento di alcuni programmi può facilitare molti momenti di sinergie produttive e, aspetto non secondario, anche di semplificazioni amministrative.

Attualmente sono in corso molti progetti di cofinanziamento (v. sotto) in cui sono coinvolte tutte le regioni dell'Arco Alpino, fatta eccezione parzialmente per la Svizzera e il Liechtestein, che non appartengono alla UE, ma che beneficiano ugualmente di alcuni finanziamenti.  Di seguito elenchiamo i principali programmi finanziati con la presenza delle regioni italiane e con l'indicazione dei rispettivi siti web. Per considerare l'articolazione dei Fondi strutturali, e dei programmi della Macro Regione Alpina, tramite tali indirizzi si possono consultare i materiali informativi in dettaglio.

Finanziamenti Fondi strutturali (bilancio UE) sezione INTERREG

 
Settore Fondi strutturali
Nome del Programma finanziato (clicca)

Attore di riferimento

Indirizzo del sito web che crea la richiesta trasparenza sulle fasi del Programma finanziato

INTERREG III B 2001-2006

0
2007 – 2013
SPAZIO ALPINO
JTS -Germay- Monaco http://www.alpine-space.eu

INTERREG ITALIA-SVIZZERA 2007-2013

1
2007-2013
ECOIDRO
R. Lombardia
http://www.ecoidro.net/
2
2007-2013
- ForTI – Linea Cadorna
R.Lombardia
http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idArea=17313&idCat=17315&ID=
3
2007-2013
Piattaforma Tecnologica Alpina – PTA
Canton Ticino
http://www.progettopta.net/
4
2007-2013
STRADA
Canton Ticino/ /R.Lombardia
http://www.progettostrada.net/
5
2007-2013
VETTA
R.Piemonte
http://www.regione.piemonte.it/retescursionistica/cms/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=57&Itemid=672
INTERREG IV C
6
2010-2012
PADIMA Associazione europea per le zone di Montagna http://www.euromontana.org/en/project/padima-policies-against-depopulation-in-mountain-areas/
INTERREG SPAZIO ALPINO 2010-2014
7
2010-2014
-ALPHOUSE Germany-Austria-Italy-France-Switzerlan http://www.it.alphouse.eu/
8
2009-2011
-CLIMALTOUR R.Veneto e al. http://www.climalptour.eu/content/
9
2009-2012
- SILMAS 2001-2006 INTERREG IIIB Alpine Space Programme http://www.alpine-space.eu/projects/projects/detail/SILMAS/show/
10
2008-2011
INNOCITE' Regione Lombardia http://www.irealp.it/1068,Projects.html
Programmazione comunitaria
Lombardia

http://www.ue.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=ProgrammazioneComunitaria%2FPROCOMLayout&cid=1213311584551&p=1213311584551&pagename=PROCOMWrapper

Piemonte

http://www.regione.piemonte.it/europa2020/

Veneto

http://www.regione.veneto.it/web/cultura/programmazione-comunitaria


Di seguito si espongono alcune schede informative, dei progetti realizzati e/o in corso di realizzazione nella Macro Regione Alpina, a partire dal progetto chiamato SPAZIO ALPINO.

Programma operativo Spazio Alpino (DE, FR, IT, AI, Sl con CH e Lc)

000-Progetto SPAZIO ALPINO

Programma che rientra nell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea”, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)- Finanziamento 2007-2013 = 130 milioni di euro Presentazione del Progetto SPAZIO ALPINO 

11-SPazio-a-11

 

     Il 20 settembre 2007 la Commissione europea ha approvato un programma di cooperazione transnazionale tra Germania, Francia, Italia, Austria e Slovenia (con la partecipazione del Liechtenstein e della Svizzera) per il periodo 2007-2013. Lo stesso è stato ripresentato per il cilco 2014-2020, attualmente in corso d'opera. Il programma Spazio alpino rientra nel quadro definito per l’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” e ha una dotazione finanziaria complessiva di circa 130 Milioni di euro, che rappresenta un cifra, interessante, ma relativamente bassa per la media di questi interventi (v. Fondi strutturali). L’investimento comunitario tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ammonta a circa 98 Mio EUR pari a circa 1,1 % dell’investimento complessivo dell’UE destinato all’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” nell’ambito della politica di coesione per il periodo 2007-13. Il programma SPAZIO ALPINO intende accrescere la competitività e l’attrattiva delle regioni interessate sviluppando azioni comuni in ambiti in cui la cooperazione transnazionale è maggiormente efficace ed è anche necessaria per trovare soluzioni sostenibili.

I quattro obiettivi principali del Programma (fonte www.alpine-space.org) :

Rafforzare l'immagine dello Spazio Alpino come un'area strategica nel contesto delle aree europee da sviluppare: ciò richiede la costruzione di un comune sentire riguardo al ruolo dello Spazio Alpino in termini di sviluppo spaziale sostenibile e la conseguente azione per promuovere ciò, attraverso varie attività e misure.

  1. Attivazione e sostegno delle iniziative di sviluppo sostenibile nello Spazio Alpino, tenendo in considerazione la relazione esistente tra il "cuore" della Regione alpina e le aree di transizione. Ciò dovrebbe implicare una serie di attività transnazionali in diversi settori, dal livello Comunitario fino a quello locale, che pongano attenzione sulle questioni più importanti concernenti lo sviluppo del territorio alpino.
  2. Risoluzione delle questioni riguardanti l'accessibilità e i trasporti, promuovendo le modalità di trasporto e comunicazione maggiormente sostenibili.
  3. Protezione della diversità del patrimonio naturale e culturale, protezione della popolazione e delle infrastrutture dai rischi naturali grazie allo sviluppo di strumenti comuni, scambio di informazioni e di metodologie di intervento.
  4. I paesi partecipanti hanno sviluppato una serie di indicatori che sono applicabili a ciascuna delle priorità del programma. Gli stessi indicatori consentiranno di valutare i progressi realizzati per il passato e per le azioni in corso di attuazione. I risultati concreti saranno misurati in termini di creazione di imprese, tassi di occupazione, livelli di inquinamento, livelli di consapevolezza ambientale, investimenti pubblici generati e così via. Più di 150 piccole e medie imprese (PMI) e centri di ricerca e sviluppo tecnologico (R&ST), 30 autorità ambientali e ONG e 10 autorità dei trasporti/operatori di mobilità partecipano alle attività di progetto e possono ricavarne di conseguenza dei benefici. Il programma prevede anche l’esecuzione di più di 25 progetti orientati sul problema della qualità. Nel sito ufficiale del programma (http://www.alpine-space.org/projects) sono esposti i risultati raggiunti al 2014 per oltre cinquanta misure cioè progetti, per ora finanziati. Le maggiori misure, sono: 20 italiane, 13 austriache, 10 tedesche, 8 francesi, 3 svizzere (v. Sezione).

vedi http://www.alpine-space.org/projects8fe9.html?&L=13

Per l'organizzazione dei Fondi strutturali si veda (clicca)


Le nove schede che seguono illustrano i progetti realizzati e/o in corso di realizzazione nella Macro Regione Alpina, che rientrano nello SPAZIO ALPINO

I PROGETTI TRANSFRONTALIERI (IT, FR, DE, AU, Sl, ES e CH)

001-ECOIDRO   (IT-CH)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ECOIDRO

11-ecoidro-01

Programma coinvolge un territorio fra Italia e Svizzera lungo circa 700 Km e con una superficie di circa 61.000 Km quadrati. Le tre linee indicate dal Programma 2007-2013 per lo sviluppo dei progetti sono:

  1. Ambiente e Territorio.
  2. Competitività
  3. Qualità della vita.

Il progetto EcoIdro “Uso dell’acqua e salvaguardia ambientale e della biodiversità nei bacini di Adda, Mera, Poschiavino e Inn” è inserito nell’asse numero 1 Ambiente e Territorio, articolato in diversi Obiettivi Operativi e relative Misure.

Ai fini del progetto viene data particolare rilevanza a:

  • Obiettivo Operativo: I. 2 -Salvaguardare, gestire e valorizzare le risorse ambientali.
  • Misura: 1.2 -Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale.

All’interno della Misura indicata sono esplicitate le seguenti Azioni Ammissibili:

  • Definizione di politiche ed interventi di pianificazione congiunta, gestione del territorio e sostenibilità ambientale fra cui “Gestione congiunta e sostenibile delle risorse ambientali con particolare riguardo a quelle idriche”.
  • Interventi di tutela della biodiversità, fra cui “Studi e interventi per la salvaguardia e la valorizzazione delle specie autoctone e degli ecosistemi montani e lacustri”.

L’area esaminata nel progetto EcoIdro interessa la provincia di Sondrio (IT) ed il confinante Cantone Grigioni (CH). I principali bacini imbriferi coinvolti nel piano di lavoro ricadono in parte in territorio italiano e in parte in territorio svizzero: il fiume Mera ed il torrente Poschiavino hanno origine in territorio svizzero e terminano in Italia; al contrario i bacini imbriferi del torrente Spool (da cui si origina il lago di Livigno) e della Val di Lei, con l’invaso omonimo, nascono in Italia, ma appartengono alla Svizzera nella loro porzione inferiore.

Per visionare i materiali di ECOIDRO si veda: http://www.ecoidro.net/it_IT/home/materiali (clicca)

[fonte (riv.) : http://www.ecoidro.net/it_IT/home/progetto/presentazione  (2014)]


002-Progetto PTA (IT-CH)

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Piattaforma tecnologia alpina (PTA)

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 Il progetto strategico "PTA, Piattaforma Tecnologica Alpina" trae la sua origine da un’analisi dei punti di debolezza in ambito ICT nei territori transfrontalieri che coinvolge le Amministrazioni Centrali dei territori, dalla quale emergono significative differenze normative e tecnologiche che ostacolano la diffusione di sistemi informativi territoriali condivisi nei territori coinvolti.
Il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma tecnologica abilitante alla diffusione di informazioni e di servizi telematici, rivolti alla Pubblica Amministrazione, alle P.M.I. e ad un’utenza generica nei territori alpini transfrontalieri.
Le azione di PTA
Il progetto "PTA, Piattaforma Tecnologica Alpina: uno strumento transfrontaliero per la condivisione di infrastrutture e servizi" si compone di 6 azioni:

  • Azione 1 – Gestione e monitoraggio del progetto;
  • Azione 2 – Comunicazione;
  • Azione 3 – Studio della compatibilità normativa e tecnologica nel settore ICT e TLC;
  • Azione 4 – Piattaforma Tecnologica Virtualizzata;
  • Azione 5 – Web-GIS;
  • Azione 6 – Sistema di precisione open source per il rilevamento di flussi di mobilità.

L’area di cooperazione
Il progetto strategico interessa le aree transfrontaliere delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, della Provincia Autonoma di Bolzano e del Cantone Ticino.
Partner

  • Italia:
    – Regione Piemonte;
    – Regione Lombardia;
    – Regione Autonoma Valle d'Aosta;
    – Provincia Autonoma di Bolzano;
    – Irealp.
  • Svizzera: Cantone Ticino.

003-Progetto STRADA (IT-CH)

Presentazione del progetto STRADA

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Descrizione sintetica del progetto
Nell’attuale contesto del cambiamento climatico e delle conseguenti variazioni dei modelli idrologici e meteorologici, la gestione dei rischi naturali, diffusi nell’ambito territoriale del programma Italia-Svizzera, non può prescindere da un approccio integrato, ampio e partecipato in grado di sviluppare nuove strategie di adattamento al cambiamento climatico in modo da programmare approcci gestionali del territorio più idonei.
Il progetto "STRADA, strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione dei rischi naturali nel territorio transfrontaliero" individua, quali ambiti privilegiati di confronto, i temi della gestione delle risorse idriche e della gestione del dissesto idrogeologico.
Il valore aggiunto di un progetto transfrontaliero
Con lo scopo di creare politiche compatibili e condivise sulla gestione dei rischi naturali, in un’ottica di cambiamento climatico, il progetto “STRADA” intende formare una base di conoscenze comuni che garantisce un uguale livello informativo transfrontaliero, presupposto per l’implementazione di progetti, azioni pilota e attività.
Ogni azione del progetto, ognuna con le sue specificità, prevede:

  • creazione di banche dati comuni;
  • applicazione congiunta di metodologie;
  • condivisione di esperienze di tecnici ed esperti dei vari settori;
  • validazione comune dei risultati finali. 

Il tutto con un coordinamento di azioni a livello di bacino idrografico transnazionale, come auspicato dalle direttive 2007/60/CE (valutazione e gestione dei rischi di alluvione) e 2000/60/CE (gestione delle risorse idriche).
Infine le attività di comunicazione che, rivolte alla popolazione, concorreranno alla diffusione di una coscienza comune sulle problematiche legate al cambiamento climatico e ai rischi naturali.
Sostenibilità del partenariato nel tempo
Tutte le azioni di "STRADA" vedono il coinvolgimento di enti che hanno responsabilità operativa sul territorio in modo da assicurare la prosecuzione delle attività di condivisione e scambio dati riguardanti i vari argomenti oggetto del progetto nel tempo.

Verranno create in molti casi piattaforme dati comuni a livello transfrontaliero che potranno essere in futuro implementate e utilizzate dai vari partner per le proprie attività istituzionali nel territorio di competenza.
[Fonte (riel.): http://www.progettostrada.net/it_IT/home/progetto/presentazione ]


004- Progetto VETTA (IT-CH)

Presentazione del progetto: VETTA
Un'app che aumenta la sicurezza sulla neve

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Utilizzare il cellulare per andare montagna in tutta sicurezza è lo scopo di Vetta, applicazione informatica voluta dall’assessorato regionale all’Economia montana della Regione Piemonte. Lo scopo è di aggiornare in tempo reale con un semplice click sulle condizioni del meteo e della neve e sulle segnalazioni del pericolo valanghe per 13 settori alpini e tre collinari del Piemonte. Il sito web del programma consiglia di scaricare su Google Play , quanto è necessario, beninteso tutto gratuitamente.

L’applicazione - realizzata dal CSI in collaborazione con Arpa Piemonte è disponibile in versione Android, scaricabile su Google Play e nella versione IOS dell’App Store – e consente di visualizzare in modo dinamico e interattivo, sulla base cartografica di Google Maps, i dati e le previsioni del tempo emesse dall’Arpa Piemonte, ogni giorno, relative alla giornata in corso e ai due giorni successivi. Tramite un intuitivo menù è possibile selezionare la località prescelta, o il giorno preferito (oggi, domani o dopodomani) dei comprensori montani piemontesi per vedere le indicazioni meteorologiche dettagliate (pioggia, temperatura, con l’indicazione dei livelli minimi e massimi, grado di umidità, velocità e direzione del vento e la precipitazione cumulata nell’ultima ora) e avere costantemente sotto controllo l’altezza delle neve caduta nelle ultime 24 ore e l’indice di pericolo valanga secondo la scala europea. Inoltre, dispone inoltre di una mappa geolocalizzata interattiva che fornisce i dettagli previsionali della stazione meteo più vicina al punto in cui ci si trova ed è possibile visualizzare i dati più recenti e quelli indicati come preferiti. Ad illustrare le motivazioni del servizio è l’assessore regionale alla Montagna, Gian Luca Vignale: “Non c’è sicurezza senza un’adeguata informazione e questa regola vale soprattutto in montagna. Per questo motivo, grazie anche alle risorse europee, abbiamo voluto dare un servizio immediato, di facile uso e soprattutto a disposizione di tutti coloro che frequentano la montagna piemontese per una sciata o per una semplice passeggiata, con la speranza che si possa diffondere una cultura della sicurezza che permetta a tutti di informasi delle condizioni nivo-metereologiche. Come infatti accade al mare, dove prima di farsi un bagno si guarda il colore della bandiera, anche in montagna prima di salire in quota è importantissimo conoscere l’indice di pericolo valanghe, su una scala da 1 a 5, e sapere quanta neve è caduta nelle ultime ore”. Con questa app si è voluto implementare il servizio meteo on line da tempo della rete escursionistica piemontese, realizzato nell’ambito del programma del progetto di cooperazione tra Italia e Svizzera “V.E.T.T.A.” (Valorizzazione delle Esperienze e dei prodotti Turistici Transfrontalieri delle medie e Alte quote).

[Fonte (Riel.):  http:/www.regione.piemonte.it/retescursionistica/cms/index.php ]  // http://www.regione.piemonte.it/retescursionistica/cms/index.php?option=com_content&view=article&id=610&Itemid=641


005 – Progetto PADIMIA (IT-CH-FR-ES)

Presentazione del progetto PADIMA
Aumentare l’attrattività delle aree montane con il marketing territoriale

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ADIMA è un progetto innovativo di INTERREG IVC che esamina le opportunità di sviluppo del capitale umano nelle aree montane, con l’obiettivo di consentire uno scambio di buone pratiche per contrastare lo spopolamento. Otto partner di cinque paesi europei sono impegnati in una collaborazione triennale per elaborare strategie capaci di orientare in modo efficace politiche volte ad attrarre nuovi abitanti nelle aree montane. Le regioni studiate nel contesto del progetto comprendono comunità e territori montani della provincia di Teruel (Spagna), di Lombardia e Piemonte (Italia), le contee di Hedmark e
Buskerud in Norvegia, la regione Dalarna in Svezia e il Massif Central in Francia. Siamo convinti che per soddisfare le esigenze della popolazione locale e attirare nuovi abitanti, le regioni montane debbano offrire una qualità della vita ottimale. La popolazione deve poter accedere a opportunità occupazionali diversificate, servizi pubblici e strutture per l’istruzione e la formazione di buona qualità. Devono inoltre saper comunicare all’esterno la propria realtà, per essere conosciute da chi potrebbe essere interessato a trasferirvisi. I partner hanno individuato tre temi chiave: educazione e formazione, marketing territoriale e diversificazione economica. [..]
I partner del progetto PADIMA sono spinti dalla convinzione che le aree montane possono offrire una qualità della vita superiore a quella delle città. Tuttavia, spesso sono associate a un’immagine negativa di luoghi remoti, privi di diversità e culturalmente isolati. Migliorare la loro immagine e promuovere la qualità della vita che sono in grado di offrire può migliorare l’attrattività di questi territori, sia per le popolazioni che già vi abitano sia per gli abitanti delle pianure.

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Con questo lavoro si è inteso studiare il legame che esiste tra la capacità dei territori montani di  comunicare messaggi positivi e interessanti sulla propria area a chi vive in loco e al pubblico esterno e gli andamenti  demografici locali . Il risultato principale del lavoro svolto sul marketing territoriale evidenzia come il fatto che le aree montagne subiscano un’immagine spontanea negativa renda questi territori meno attraenti per alcune categorie di persone. Tuttavia, le regioni che hanno attuato misure contro tale fenomeno, con campagne di rafforzamento dell’immagine, attività di branding o piani di marketing che comunichino gli aspetti positivi della vita nelle aree montane e al contempo ne contrastino l’immagine negativa, sono riuscite ad attirare nuovi abitanti verso il proprio territorio. Per evidenziare questa evoluzione, sono state esaminate le dinamiche demografiche della regione del Massif Central in Francia. (v.sopra)

[ Fonte (Riel.): http://www.euromontana.org/en/projets/padima-activities.html]
Per informazioni visitate il sito www.padima.org o scrivete a padima@euromontana.org.


006 – Progetto ALPHouse (CH-IT-DE)

Presentazione Progetto Alphouse
Qualità AlpHouse – un legame ottimale tra cultura alpina ed ecologia

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Le attività di riqualificazione edilizia realizzate rispettando i criteri di qualità AlpHouse sono orientate in due direzioni:

  • Conservazione e sviluppo del patrimonio culturale dello Spazio Alpino, rappresentato dall’architettura vernacolare, dalle strutture tradizionali, dai materiali regionali e dalle tecniche costruttive locali;
  • Ottimizzazione dell’efficienza energetica e dei costi del ciclo di vita di edifici e insediamenti, raggiunta applicando le tecnologie attuali e le conoscenze specifiche delle condizioni locali e degli aspetti ecologici del costruire.

L’integrazione di questi due obiettivi è un lavoro fondamentale: a seconda del tipo di edificio, del suo uso e della sua posizione devono essere identificate delle soluzioni specifiche. Questo permette l’integrazione di tecnologie moderne standardizzate senza compromettere le specificità degli edifici alpini.

Imprese locali – competenza e confronto con i committenti

 Il progetto AlpHouse ha come scopo di stimolare la competitività delle piccole e medie imprese (PMI) nello Spazio Alpino tramite l’offerta di informazioni specifiche e di manodopera qualificata. Il progetto supporta le imprese locali. La riqualificazione degli edifici alpini devono rispondere agli attuali requisiti di efficienza energetica e alla specificità della tradizione costruttiva propria delle diverse aree culturali dello Spazio Alpino. AlpHouse intende fornire a queste imprese e ai loro dipendenti le competenze necessarie a realizzare riqualificazioni edilizie con un’alta qualità tecnica, architettonica ed ecologica, prendendo allo stesso tempo in considerazione i costi ed il servizio fornito al committente.

Consumatori e costruttori edili – interazione efficiente di attori ben informati

Per il più vasto gruppo di attori costituito da pubblico, costruttori edili e amministratori locali e regionali, AlpHouse fornisce informazioni e strumenti che li aiuteranno ad orientarsi nel mercato per definire i loro obiettivi e prendere decisioni qualificate ed approfondite. Verranno, inoltre, forniti ulteriori stimoli per coordinare il livello regionale e quello nazionale e saranno proposti specifici fondi pubblici per questi interventi.
AlpHouse supporta la creazione di reti di relazioni per favorire lo scamb
io di conoscenze nel settore della riqualificazione edilizia – ad es. di imprese ed artigiani, di architetti ed istituti di ricerca – e realizza eventi pubblici focalizzati su tematiche pratiche. Con queste attività i risultati della ricerca, le informazioni sulle tecniche tradizionali e le esperienze attuali potranno essere più facilmente condivise.

[Fonte (Riel.): http://www.it.alphouse.eu/Qualita-AlpHouse.html


007 – Progetto  ClimAlp Tour (IT-CH-FR-DE-AU-UNEP-WWF)

Presentazione progetto  ClimAlpTour

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Il progetto ClimAlpTour, co-finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Spazio Alpino, attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (v. FondiStrutturali), mira a fornire un nuovo approccio basato sulla scienza per affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici sul turismo alpino. I primi risultati del modello-regioni  cominciano ad essere  disponibili e aprono la strada ad una positiva conclusione di questa iniziativa transfrontaliera  assai impegnativa. I principali risultati degli studi sul campo effettuati dai partner del progetto nei loro paesi alpini fino ad ora sono state raccolte in vista della conferenza finale del progetto – tenuta nella  primavera  del 2009. Le attività riportate nel primo numero della Newsletter del progetto rappresentano una selezione limitata dei temi e dei campi che sono stati accuratamente esaminati nel quadro di ClimAlpTour. La tesi del progetto  si ricollega alla constatazione  che il turismo è strettamente legato alle variazioni del clima, soprattutto nelle regioni di montagna dove, senza neve non è possibile sciare e, pertanto, sono fortemente dipendenti dalle precipitazioni nevose. Ma quali sono gli effetti attesi di un aumento della temperatura? Come poteva il cambiamento climatico influire sul sistema economico e sociale del territorio alpino?  Il ClimAlpTour progetto si concentra sullo spazio alpino, dove gli effetti del cambiamento climatico potrebbero essere più forti. Inoltre, il progetto considera stazioni turistiche invernali come il fulcro dei suoi studi. L'obiettivo principale del progetto è quello di rendere centri alpini una meta interessante in tutte le stagioni e per aumentare il loro potenziale, anche se la neve è carente. Tutte le ClimAlpTour partner stanno lavorando insieme per trovare strategie di adattamento concrete che possono essere utilizzati dai servizi civili e le parti interessate per affrontare questa nuova situazione e di andare oltre la visione tradizionale degli sport invernali. Inoltre, i partner desiderano aumentare la consapevolezza tra i cittadini permettendo, uomo d'affari e, soprattutto, politici sui possibili cambiamenti del clima e di individuare le strategie più appropriate e di agire su una base tempestiva e su informazioni valide. Il progetto fornirà un potente strumento computerizzato in grado di fornire a tutte le parti interessate personalizzate strategie di adattamento sulla base delle informazioni riferite ad ogni sito specifico.
Per conoscere i numerosi partner del progetto si veda : http://www.climalptour.eu/content/?q=taxonomy/term/5[Fonte (Riel.): http://www.climalptour.eu/content/


008 – Progetto SILMAS (DE, SL, FR, AU, IT)

Presentazione del Progetto SILMAS
La rete di laghi alpini

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SILMAS (Sustainable Instruments for Lakes Management in the Alpine Space)(Strumenti sostenibili per la gestione dei laghi dello Spazio Alpino ) è un progetto europeo sui laghi alpini  finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea Spazio Alpino 2007-2013. E’ iniziato il 1 ° settembre 2009 e una prima conclusione si è avuta entro  il 31 agosto 2012. Il programma comprende 18 laghi in Germania, Slovenia, Francia, Austria e Italia. I laghi variare ampiamente : il più grande di loro, Lago di Costanza, in Germania, ha una superficie di 536 kmq , mentre il più piccolo Lago di Bohinj, in Slovenia, misura 3,3 kmq!

Nonostante la loro diversità, i laghi sono tutti parte dell'Arco alpino e, come tali,   vanno affrontati come problemi simili.
Infatti, lo scopo del progetto è di facilitare il dialogo tra le diverse istituzioni coinvolte nella gestione dei laghi alpini . Nel corso di un periodo di tre anni, scienziati, accademici e tecnici da parte delle autorità pubbliche responsabili della gestione dei laghi cercheranno di porre  in comune le loro conoscenze, con un focus particolare su tre aree principali. Queste sono:
1 . Gli effetti dei cambiamenti climatici sui laghi alpini;
2 . Risolvere i conflitti tra i diversi usi dei laghi;
3 . Educare il pubblico nello sviluppo sostenibile in quanto si riferisce ai laghi alpini.
Nel progetto si è concepito un laboratorio virtuale  (WP4) in grado di produrre una visione dinamica di ogni situazione, individuando le tendenze generali e le strategie di adattamento in relazione alle esigenze  ambientali. Dal momento che i laghi sono sistemi dinamici complessi, che interagiscono con l’ambiente locale ed essendo collegati al ciclo dell’acqua, il WP4 ha seguito due vie parallele per far luce sui trend lacustri dovuti  rispettivamente alle attività umane e la variabilità climatica: l’approccio biologico e l’approccio fisico/chimico, analizzando i principali corpi idrici lacustri e le loro tendenze mediante l’integrazione di indici relativi agli ecosistemi, in relazione alla variabilità climatica, caratterizzando gli impatti idrologici dei cambiamenti climatici sui laghi e sui bacini imbriferi, applicando modelli termodinamici e analisi isotopica. (fonte : A.A.V .V. Regione Piemonte e  Università di Salisburgo- SILMAS Cambiamenti climatici: raccomandazioni –  TO-2013 – (pp.20) )
Ulteriori informazioni e dettagli possono essere trovati nelle relazioni finali del Work Package 4 del progetto SILMAS, disponibili sul sito web del progetto (http://www.silmas.eu) o sul sito del progetto Spazio Alpino (http:// www. alpino space.eu).
Per conoscere i numerosi partner del progetto si veda : http://www.silmas.eu/886-work-research-of-the-partnership.htm

Buget totale 3.260.993  //   Data Inizio – Fine 01-09-2009 // 31-08-2012

[Fonte (Riel.): http://www.silmas.eu/]


009 – Progetto INNOCITE' (DE, SL, FR, AU, IT)

Presentazione del Progetto INNOCITE'

Per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato.

11-Innocite-11

Un nuovo approccio di governance. Agglomerati alpini e città pilota di InnoCité. Le città medie e piccole dello Spazio Alpino stanno perdendo progressivamente la loro identità e la loro attrattività economica di riferimenti spaziali, storici e culturali. La crescita delle metropoli, ineluttabile e accelerata, le obbliga a trovare una loro collocazione nell’area di influenza delle grandi agglomerazioni quali Lione, Milano, Monaco, Vienna, etc. Questa situazione non è irreversibile! E’ possibile individuare strategie di sviluppo equilibrate e una rivitalizzazione concertata dei centri urbani. Queste sono le sfide del progetto InnoCité, cofinanziato dal Programma europeo Spazio Alpino. InnoCité raggruppa otto partner di cinque paesi ed è guidato dalla Camera di Commercio di Lione in qualità di capofila. Scarsità di aree idonee allo sviluppo, locali commerciali vuoti, difficoltà di accessibilità, disequilibrio fra l’offerta dei centri città rispetto alle periferie, mancanza di posti di lavoro, calo dei residenti nei centri città sono solo alcuni dei problemi comuni alle città oggetto di studio che il progetto InnoCité si propone di identificare con precisione e di risolvere. Per questo, è decisivo accompagnare le amministrazioni pubbliche e le PMI locali in un percorso di cooperazione. E proprio grazie al confronto con altri Paesi dell’Unione Europea, e con altre città che vedono problemi simili, è possibile vincere tali sfide. La Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi di Regione Lombardia è il capofila italiano e partecipa al progetto Spazio Alpino InnoCité, avvalendosi del supporto tecnico-scientifico di IREALP. L'attività iniziata nel mese di luglio 2008 era previsto dovesse avere delle prime conclusioni nel giugno 2011 (v. sotto). Il progetto InnoCité intende rispondere a questo quesito centrale, ovvero: come aumentare la competitività dei centri medio piccoli che risentono dell'influenza dai grandi centri urbani dello spazio alpino, in particolare attraverso la proposizione e la prova sul campo di una serie di strumenti destinati ai referenti locali per le politiche pubbliche ed economiche. Gli strumenti di INNOCITE' i saranno accompagnati dall’introduzione di metodi partecipativi che integrano i differenti decisori e responsabili (amministrativi, politici, economici, urbanisti, etc..) in un partenariato pubblico-privato.

Nove SITI PILOTA
Partner di Progetto:
I nove siti pilota, testati nel 2010, del progetto InnoCité sono:
- Lure & Neuville-sur-Saône (FR);
– Voghera & Darfo Boario Terme (IT);
– Garmisch-Partenkirchen (DE);
– PlusRegion, Bad Vöslau & Hollabrunn (AT);

– Koper (SI).
– CCI de Lyon – Capofila (FR)
Direction Commerce, Services à la Personne et Tourisme
- Région Franche-Comté (FR)
Direction Aménagement du Territoire
– Regione Lombardia (IT)
Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi
– Bayrisches Staatsministerium (DE)
für Wirtschaft, Infrastruktur, Verkehr und Technologie
– SIR (Salzburger Institut für Raumordnung und Wohnen) (AT)
– Amt der NÖ Landesregierung (AT)
Abteilung Raumordnung und Regionalpolitik
– Regionalni razvojni center (SI)
Koper Centro regionale di sviluppo Capodistria
– Ville de Lure (FR)
– DIRECCTE Rhône-Alpes (FR)
Direction Régionale des Entreprises, de la Concurre
nce, Consommation, Travail et Emploi

Budget totale= € 2.222.000-  Data Inizio – Data Fine – 01-07-2008//30-06-2011

[Fonte (Riel.):http://www.irealp.it/1068,Projects.html]


BIBLIOGRAFIA

(1) A. Sardone- Consistenza Fondi strutturali cit. – (p. 20 e seg.)

(2) Unione Europea – Trattato Lisbona – art. 131 Aree di montagna [..] (che modifica l'art. 151 Trattato di Mastricht 1992)- Bruxelles 2007