Tradizioni

SEZIONE TRADIZIONI

Sommario
  • Matrice di valutazione
  • Tradizioni
  • 30.000/10.000 a.C.
  • Uomo di SIMILAUM
  • Incisioni rupestri in Val Camonica// Siti palafitticoli // Lascaux
  • 3.500 /1.500 a.C. – Espansione dei Celti

(clicca sull'argomento di interesse)

Tradizioni, Identità dei luoghi, Lingue locali

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Tabella 008-01 – Matrice di valutazione

Il comparto Tradizioni/Identità ha una ricaduta economica positiva sul territorio e sulla produzione del PIL in riferimento all'insieme delle attività turistiche e commerciali che riesce ad attivare e sostenere. La matrice che precede indica, per ora  in sintesi, alcuni dei settori di ricaduta, in cui già operano le amministrazionil locali e che potrebbe essere il campo di futuri programmi finanziati dalla UE (v. Fondi strutturali). Queste attività, in generale, si integrano con la tradizionale potenzialità ambientale delle Alpi e ne arricchisce sensibilmente la sua attrattiva. Inoltre per quanto riguarda la qualità della vita degli abitanti, il settore riconducibile alle cosiddette  Tradizioni, costituisce un ulteriore insieme di contenuti di informazioni che possono caratterizzare la vita dei luoghi. Per esempio alcuni contenuti della storia dei luoghi sono ricordati giornalmente dalla toponomastica dei luoghi utilizzati per muoversi in questi territori. Quest'ultima caratteristica va oltre gli attuali confini amministrativi e riguarda tutti i territori delle Alpi, nessuna popolazione esclusa.

Continua nella sezione Obiettivi della MACRO REGIONA ALPINA

Tradizioni

La Macro Regione Alpina si trova al centro dell'Europa e quindi della UE, sia in senso geografico sia storico. I suoi territori sono depositari di una storia ultra millenaria. L'indicatore più immediato, a dimostrazione di quanto affermato, si ritrova nella matrice linguistica di derivazione con buona probabilità indoeuropea e dei ritrovamenti anche dell'eta preistorica già avvenuti. I reperti di questo settore da un lato possono contribuire ad approfondire e chiarire le radici dei popoli che hanno dato vita alla cultura europea, nel senso di E.Husserl; e dall'altro costituisco un enorme vettore di iniziative per contribuire al valore aggiunto del PIL di questi territori. Si pensi semplicemente al settore turistico, alberghiero e del tempo libero in genere. Ovvero questi territori possono essere arricchiti nelle loro potenzialità sia dal punto di vista ambientale (le bellezze delle Alpi nelle varie stagioni) sia dal punto di vista dei musei di vario tipo e delle ricerche culturali e/o della relativa pubblicistica (anche filmica e/o video), che si riferiscono alle origine dei popoli celtici e druidi (v. sotto).

30.000/10.000 A.Cr.

I territori interessati dalla Macro Regione Alpina risultano abitati molto prima dell'era cristiana. In tutta Europa si ritrovano siti archeologici del periodo preistorico. Si ricorda brevemente Stonehenge (4.000 a.Cr.) a 200 km da Londra (GR), oppure le grotte di Lascaux nella Francia del Sud (25.000/20.000 a.cr.), o le pitture di Altamira nei Pirenei in Spagna (25/20.000 a.cr.) e la cultura di Hallstatt in Austria (v. sotto), e forse prime fra tutte le grotte di Chauvet (FR-Rodano Alpi)  scoperte solamente negli anni Novanta (1994). Nel complesso questi siti sono opera degli abitanti dell'Europa di diversi millenni prima dell'era Cristiana. La loro caratteristica prioritaria, al di là della ricchezza e qualità dei loro manufatti, è espressa nel fatto che non sono presenze uniche o isolate, ma al contrario assai diffuse nel territorio, per quanto ne possiamo riscontrare oggi. Essi testimoniano di attività presenti presso le popolazioni nonostante  le condizioni orografiche allora esistenti. Infatti, tra Altamira e Lascaux si annoverano oggi circa trecento grotte che sono giunte a noi dopo migliaia di anni e di significativi rivolgimenti storici e geologici. Sicché è ragionevole ipotizzare che in origine il loro numero fosse molto maggiore, e di conseguenza non si può escludere che molto sia ancora da scoprire. Anche la tipologia dei Dolmen, presenti a Stoonehenge si ritrovano disseminati sia in UK (circa un migliaio) sia nelle coste dell'Atlantico. Questo tipo di presenze preistoriche dovranno essere valutate anche nei territori della Macro Regione Alpina, in tutta la loro estensione. Si veda a titolo di esempio la presenza delle migliaia di incisioni rupestri in Valcamonica (IT). Inoltre esistono molti reperti della cultura cosiddetta Celtica nei ritrovamenti funerari dei siti di Hallstatt (Austria ) e/o di La Tène (Svizzera) (v. mappe sotto)


Tabella 008-02 – Tipologie reperti preistorici  connessi con la Macro Regone Alpina


Incisioni Val Camonica (IT-BS)
Elenco siti Palafitticoli (apri)
Grotte di Lascaux (FR) scoperte nel 1940 e risalenti al 15/12.000 a.cr.
Vai a immagini Val Camonica UNESCO Sito della Soprintendenza Archeologica Lombarda (apri)

 

Scheda Unesco:http://whc.unesco.org/fr/list/85 (apri)

 

Sezione grotte di Lascaux – Prospetto Sala dei Tori

 

 

 

 

 

Grotte di Chauvet (FR-Rodano Alpi) scoperte nel 1994


Grotte di Altamira Pirenei (ES) scoperte fine 800 e risalenti al 20/15.000 a.cr.

 
Scoperta delle grotte di  Lascaux (FR) (16.000 a.Cr.) Scoperte nel 1940. Il pubblico può visitare una copia a grandezza naturale di tutto il complesso, che è stata costruita in prossimità del sito originale.

Scoperta  delle grotte di Chauvet  (FR- Rodano-Alpi) (30.000 a.Cr.). Scoperte nel 1994 –  Non ancora aperte al pubblico. E' in preparazione una ricostruzione parziale delle grotte da aprire al pubblico.


Continua nei seguenti siti

  1. Fonte:http://www.reti.regione.lombardia.it/cs/
  2. Sito grotte di Altamira  (ES) (apri)
  3. Incisioni rupestri in Val Camonica (IT)

[..] Le incisioni rupestri della Valle Camonica, (a sinistra) unitamente a quelle ritrovate in Valtellina e nell’Alto Sebino, rappresentano con più di 180.000 istoriazioni il complesso più vasto in tutta l’Europa. La scoperta di questo patrimonio non è molto antica e risale ai primi decenni del Novecento, quando in una pubblicazione scientifica, Gualtiero Laeng, bresciano, rivelava l’esistenza di una roccia incisa, “la preda dei pitoti” (cioè pietra dei burattini, come la chiamavano gli abitanti di Cemmo che già da tempo l’avevano scoperta). Da allora moltre altre vennero messe alla luce[..]


Tavola 008-03- Reperto antropologico chiamato: Uomo del SIMILAUM risalente a 3.100 a.C.

Uomo del SIMILAUN 

 

Si tratta del corpo di un essere umano, rinvenuto nel 1991, nei pressi del ghiacciaio Similaun (3.213 m.s.l.m.). Il reperto antropologico è di sesso maschile, risalente a un'epoca compresa tra il 3.300 e il 3.100 a.C. (età del Rame). In seguito ad analisi sul DNA mitocondriale del corpo mummificato, è risultato che il ceppo genetico dell'uomo di Similaun risulta non più presente a livello mondiale. Tuttavia i tratti genetici sembrerebbero simili a quelli dei corsi e dei sardi (bibl.1). Il corpo di Ötzi, inizialmente conteso tra Italia e Austria, attualmente è conservato nel Museo Archeologico dell’Alto Adige, di Bolzano (Fonte Wikipedia). A fianco luogo del ritrovamento, foto del corpo e sua ricostruzione.


3.500/1.500 A.CrEuropa Espansione dei CELTI

Tavola 008-04- Mappe della distribuzione dei Celti

Tra il 3.500 e il 1.500 a.C. emigrarono in Europa un insieme di popolazioni indoeuropee chiamate: Celti. Le regioni di origine si fanno risalire all'Asia Centrale. Archeologi e linguisti concordano con l'identificazione dello stanziamento originario dei Celti in Europa, fin dagli inizi del III Millennio a.C., in un'area compresa tra le attuali Germania meridionale, Francia orientale e Svizzera Settentrionale (bib.3). Durante il passaggio dell'Europa all'Età del Ferro, la Cultura del Campi di Urne venne soppiantata dalla Cultura di Hallstatt (1200-480 a.C.) (v. mappa), civiltà che mostrava già le prime caratteristiche culturali che poi saranno proprie della cultura celtica classica. Il nome deriva da un importante sito archeologico austriaco distante una cinquantina di chilometri da Salisburgo, nei pressi della cittadina di Hallstatt (v. mappa). La cultura di Hallstaff consente, sulla base dei ritrovamenti archeologici di età preistorica, di tracciare un quadro del processo espansivo dei cosiddetti CELTI, a partire dalla ristretta area dell'Europa centro-occidentale nella quale risiedettero come popolo. La penetrazione dei Celti nella Penisola iberica e lungo le coste atlantiche dell'attuale Francia risale quindi all' VIII-VII secolo a.C., ancora in epoca hallstattiana. Più tardi, quando già avevano sviluppato la Cultura di La Tène, raggiunsero La Manica, la foce del Reno, l'attuale Germania nord-occidentale e le Isole britanniche; ancora successiva fu l'espansione verso le attuali Boemia, Ungheria e Austria. Contemporanei a questi ultimi movimenti furono gli insediamenti, già registrati dalle fonti storiche, in Italia settentrionale e, in parte di quella centrale (inizio IV secolo a.C.) e nella Penisola Balcanica. Nel III secolo il gruppo dei Galati passò dalla Tracia all'Anatolia, dove si stanziò definitivamente. (Fonte Wikipedia) (bib.4). La cultura di Hallstatt in Europa centrale è precedente all'identificazione dei Celti da parte dei Greci come un gruppo culturale a sé stante, ma è considerata come celtica a tutti gli effetti sia in termini di innovazioni tecnologiche, sia di stili artistici. In tutta Europa sono presenti ritrovamenti della cultura di Hallstatt, caratterizzati da varianti regionali e fasi successive. A distinguere i vari ceppi è soprattutto la loro diversa abilità nella lavorazione dei metalli. Il periodo di sviluppo di questa civiltà è suddiviso in quattro fasi principali:

* le fasi denominate Hallstatt A e Hallstatt B corrispondono alla tarda età del bronzo , tra il 1200 e l' 800 a.C. ca.,
* la fase chiamata Hallstatt C corrisponde agli inizi dell'età del ferro, tra l' 800 e il 600 a.C. ca. In questa fase troviamo le notevoli tombe a tumulo principesche.
* durante la fase chiamata Hallstatt D, tra il 600 e il 500 a.C. ca., l'area occidentale, probabilmente in connessione con il commercio verso il Mediterraneo, acquista una maggiore importanza. Questo periodo storico viene definito anche "periodo dei tumuli" o "periodo dei principi". (fonte: bib.4)
Hallstaff oggi

Mappa Gallia Cisalpina

Tavola 008-054- Hallstaff  e Mappa Cisalpina


1) Hallstatt è un comune austriaco (1.000 ab) del distretto di Gmunden fa parte delo Stato federato (Land) dell'Alta Austria, sito sul Lago di Hallstattled è ricompreso nella regione geografica e forestale del Salkammergut, dove sono presenti molte miniere di sale che hanno permesso la conservazione dei reperti preistorici.Negli anni tra il 1846 e 1876 sono state scoperte circa 1.000 (mille) tombe.

2) La Tène è un Comune situato sulle sponde del lago di Neuchatel (Svizzera). Nel 1857 Hansli Kopp scoprì un grande deposito votivo (cimitero) del'età del Ferro con oltre 2.500 oggetti, unitamente agli scheletri di uomini e animali.[Fonte bib. 5).


Bibliografia

1)   Per un analisi dei ceppi del DNA per identificare le popolazioni originarie europee, si v. i vari testi di Cavalli Sforza tra cui Cavalli Sforza – Storia e geografia dei geni umani- Adelphi edizioni (MI) 1997 (pp.791)

2)   http://www.arteceltica.it/arteceltica.php?menu=3&submenu=1 [ L’associazione culturale G.A.S.A.C. (acronimo di “Gruppo per l’Archeologia Sperimentale e l’Arte Celtica”) ]

3)   http://www.ynis-afallach-tuath.com/public/modules.php?op-= =modload&name=News&file=article&sid=305

4)   Incisioni Rupestri Val Camonica- 2013: Regione Lombardia : Povincia Brescia -Riserva Incisioni Rupestri Ceto, Cimbergo e Paspardo Lombardia – Atlante dei Parchi e delle aree protette in Italia – Aea protetta – Riserva Regionale; istituita dalla Regione Lombardia con Del. di C.R n. IV/938 del 2.03.88.www.arterupestre.it

5)   Cultura di HALLSTATT : http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_di_Hallstatt

6)   Antonio Sardone – Unione Europea. Consistenza Fondi Strutturali – 1957-2013 – Training Team (MI) (pp.700 – rif. Primo capitolo)